donna al mare
C’era chi pensava che il mare fosse solo una distesa d’acqua salata, ma non lei. Avrebbe trascorso delle ore seduta sul bagnasciuga a contemplarlo e confidarsi di cose che non riusciva a dire a nessuno.
Il mare era uno dei suoi grandi amori, e il frangersi delle onde aveva un suono rilassante che portava la pace dentro al suo cuore. Le piaceva andare il mattino presto o la sera tardi, quando non c’era nessuno e i colori del cielo mutavano, allora chiudeva gli occhi e rimaneva in ascolto di un suono armonioso che la faceva quasi addormentare; tutte le ansie, le paure e i disagi sembravano scomparire, rimaneva sola con se stessa e non le importava nulla del resto.
Una mattina, in cui si sentiva tanto sola dopo una pessima notte, arrivò al mare e come lo vide scoppiò a piangere. Si coprì la faccia affondandola nelle braccia e le lacrime le bagnavano le ginocchia. All’improvviso sentì una voce “ehi ragazza, cosa c’è che non va?”
La giovane donna alzò la faccia con le lacrime che ancora le scorrevano lungo le guance e si guardò in tutte le direzioni per capire chi avesse parlato.
“Dritta davanti a te, sono stato io” Guardò attonita la distesa d’acqua che pareva un viso, con la bocca che si muoveva al ritmo delle parole.
La ragazza scosse la testa e si stropicciò gli occhi pensando fosse un sogno “sto impazzendo, è l’unica spiegazione. ” “No cara, non è un’illucinazione. Ti ascolto sempre. Sento le tue confidenze, le tue paure, i tuoi sogni e le tue speranze, e spesso mi sono domandato cosa poter fare per aiutarti, finché mi sono reso conto che mi era stato fatto un dono, l’opportunità di parlare con te.”
La ragazza, che nel mentre si era asciugata gli occhi, sorrise “Questo è davvero uno splendido dono.”
“Sarò qui per poco. Volevo chiederti, perché non confidi le tue pene alle persone che ti vogliono bene?”
“È difficile parlare di certe cose, poi non so se ci sarebbe qualcuno davvero disposto ad ascoltarmi e capirmi.”
“Io sono qui, per te, ma presto me ne andrò. Non voglio che rimanga sola. Voglio lasciarti una cosa. “
Il mare si  alzò, come se fino a quel momento fosse rimasto seduto come la ragazza sulla spiaggia, e dalla sabbia plasmò una persona in carne ed ossa dicendo: “questa sarà l’amica giusta per te, quella che ti ascolterà e ci sarà sempre. Lei non ti abbandonerà mai.”
La nuova creatura si avvicinò, le due ragazze si fissarono negli occhi per un momento lunghissimo, poi si abbracciarono come se si conoscessero da tutta una vita. La ragazza capì che da quel momento non sarebbe più stata sola.
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