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Il BookCrossing (dai termini in lingua inglesebook, libro e crossing, attraversamento,passaggio, anche noto come BC, giralibri, liberalibri, Libri liberi, Libri in libertà) è un’iniziativa di distribuzione gratuita di libri che ruota intorno all’esistenza di un elenco di volumi identificati da un codice unico, attraverso cui è possibile seguire la traversata del libro, e il suo incrociarsi con i lettori.
Materialmente consiste nella pratica di una serie di iniziative collaborative volontarie e completamente gratuite, di cui alcune anche organizzate a livello mondiale, che legano la passione per la lettura e per i libri alla passione per la condivisione delle risorse e dei saperi. L’idea di base è di lasciare libri nell’ambiente naturale compreso quello urbano, o “into the wild”, ovvero dovunque si preferisca, affinché possano essere ritrovati e quindi letti da altri, che eventualmente possano commentarli e altrettanto eventualmente farli proseguire nel loro viaggio. Il termine deriva dabookcrossing.com, un club gratuito di libri on-line fondato nel 2001[1][2] per incoraggiare tale pratica, al fine di “rendere il mondo intero una biblioteca”.

 

L’uso di questo termine è divenuto così diffuso da meritare, dal 2004, una voce nel Concise Oxford English Dictionary:

« bookcrossing: n., the practice of leaving a book in a public place to be picked up and read by others, who then do likewise. »

L’iniziativa prende il nome dalla giustapposizione dei termini Book e Crossing, che letteralmente possono volere dire “incrociare un libro” o “far viaggiare un libro”, ma che in senso più lato sta ad indicare l’intersezione tra le vite di chi legge i libri, che appunto si toccano, seppur solo virtualmente, tramite un volume. In seguito, il neologismo divenne una parola vera e propria del vocabolario inglese.
Il meccanismo del Bookcrossing ruota intorno all’esistenza di un sito web attraverso il quale è possibile dotare i volumi di un codice identificativo unico (BCID – Bookcrossing ID) che permetterà di seguire i loro spostamenti a livello mondiale, sempre che venga utilizzato il sito web ad ogni passaggio. Precedentemente esistevano iniziative simili, traccianti ad esempio il numero seriale delle banconote USA, o relativi al regalo difotocamere usa e getta, così come esistevano iniziative poco più che individuali di abbandono di libri per permetterne ad altri la lettura. L’idea consistette nell’unire le due cose.

Se qualcuno decide di lasciare un libroattraverso BookCrossing, questo deve essere registrato per ottenere un BCID, ovvero il codice identificativo di cui sopra, in modo da potere seguire il volume durante i suoi spostamenti. Chi trova il libro è invitato, mediante etichette allegate a quest’ultimo, a segnalare il ritrovamento sul sito e a lasciarlo a sua volta, per dare la sua stessa opportunità ad altre persone. Pur essendo consigliabile leggere un libro ritrovato, quest’azione non è obbligatoria: essenziale è dare la possibilità al libro di incontrare nuovi lettori, e in questo senso vige la massima libertà. Il saltare la segnalazione, ad esempio perché non si ha accesso alla rete, non implica comunque che il libro non possa ripartire per il suo viaggio.

La registrazione al sito web e ogni altra operazione legata al BookCrossing sono gratuite: eventuali donazioni volontarie sono utilizzate per coprire i costi di manutenzione e di esercizio. Da qualche tempo il sito si finanzia in parte attraverso l’adozione dibanner, comunque mirati. Gli utenti che finanziano volontariamente il sito ricevono in cambio una quantità di pubblicità minore, che però è sempre presente.

(preso da Wikipedia)

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È stata mia sorella a parlarmi di questa iniziativa e mi è subito piaciuta.

Mi sono iscritta e ho intenzione di far fare un bel viaggio al mio libro!

Voglio chiedere la collaborazione di 3 volontari e lasciare il libro in dei luoghi italiani, al nord, centro e sud, dove può essere notato e farlo girare. All’interno dei libri scriverò le regole e spero tanto che vengano rispettate, il compito dei libri sarà passare di mano in mano, andare da paese in città e spero non venga bloccato.

A chi leggerà il mio articolo chiedo due cose: di registrarvi e lasciare anche voi un libro che non leggete più, secondo di lasciare un commento al mio libro nel caso lo abbiate letto!

(Se lasciate un commento al libro anche sotto questo articolo ve ne sarei grata!)

Mi auguro che ogni libro presente in BookCrossing faccia una bella traversata, l’idea che esista una biblioteca aperta presente a livello mondiale è proprio una trovata geniale!

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