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“Ogni problema ha una soluzione, solo alla morte non c’è rimedio. Se uno cade deve avere la forza di rialzarsi, se uno sbaglia deve capire i suoi errori e andare avanti con consapevolezza, se è in una brutta situazione deve rimboccarsi le maniche e dare una svolta alla sua vita e se non crede in sé deve cercare quella fiducia che gli permetterà di fare ciò che vuole. Non piangerti addosso, non serve a nulla, sii fiducioso, ottimista, credi in te e nelle tue capacità. Trova quello che più sai fare e metti in pratica la tua arte, prima per te stesso e poi per gli altri. Amati incondizionatamente, con tutto te stesso, con la forza che possiedi, e potrai pensare, provare e agire in tutto ciò che sai di riuscire. Tutto si può, basta volerlo.”

Non sono mai stata un’amante dei racconti brevi o delle raccolte di racconti; quando l’autrice mi chiese se mi interessava la recensione ero abbastanza diffidente, non so mai cosa aspettarmi dalle storie altrui. Devo dire, però, che ne sono rimasta sorpresa, questi racconti sono stati un colpo di scena. Non è tanto lo stile di scrittura che prende, perché – a mio avviso – è molto semplice, alcuni dialoghi – quelli iniziali, soprattutto – li ho trovati banalotti, ma ha tanto impatto; le parole ti arrivano in faccia. La punta di diamante di questo libro è come l’autrice sia stata in grado di rispecchiare quella che è la realtà di oggi – le difficoltà, la povertà, l’egoismo e il potere – dando una morale ai racconti, perché alla fine è quello di cui le persone hanno bisogno in questo mondo. Il mondo dell’altrove ha un valore inestimabile per il significato che imprigiona in quelle parole e in quei dialoghi: la voglia del riscatto e della giustizia, il cambiamento, il karma, l’aiutare il prossimo. Sono tutte situazioni che capiterebbero una volta ogni dieci anni, e leggere questi racconti ti fa venire voglia di vivere in un mondo migliore, in un mondo in cui aiutare e rispettare il prossimo siano dei valori fondamentali per la società. E niente, devo dire che è un libro che mi piacerebbe avere molto volentieri nella mia – piccola e povera – libreria. Merita, con grandissimo piacere, quattro stelline.

 

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