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Sinossi: Cinque racconti – in cui fantasia e realtà si mescolano – capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina. 

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Ho letto questo libro tutto d’un fiato. E’ uno di quei libri che leggi in una sera, che leggi quando hai bisogno di spostare la tua mente appunto ” altrove” , è un libro che ti trasmette serenità e pace. Mi ha trasmesso alcune delle sensazioni che ho provato ,quando da piccola, ho letto il Piccolo Principe, sensazioni di semplicità, ingenuità. Il mondo dell’altrove è un libro sia per i piccoli, che per i grandi, soprattutto per i grandi che hanno perso il significato della semplicità; contiene cinque racconti in cui  ognuno contiene un elemento magico e  i cui protagonisti Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria e Andrè hanno tanto da imparare dalla vita, dalle piccole cose e da piccoli gesti.

 

Il primo racconto, intitolato ” Il ristorante della speranza” è uno dei miei preferiti. Elia infatti è un padre e marito che ha perso tutto, è ridotto al lastrico per via della separazione con la sua consorte, non ha più i soldi per mangiare, per tirare avanti. Fortunatamente incontra Nico, il cuoco che gli salva la vita, che lo fa rinascere, che lo nutre gli offre un lavoro, gli insegna ad essere riconoscente e grato nei confronti degli altri, nei confronti di chi ti ha aiutato con tutte le sue forze. E’ questo il significato nascosto di questo primo racconto: LA RICONOSCENZA. Nico, dopo aver aiutato Elia, scomparirà nel nulla, reincarnandosi in un altro uomo sempre con l’aspetto di Nico ,ma con qualcosa di diverso: il ragazzo infatti non è più il cuoco del suo ristorante – il lavoro dei suoi sogni. ma svolge la professione di avvocato, spinto da suo padre. Ora Elia dovrà aiutare Nico. In che modo? Aiutandolo a rincorrere il suo sogno , abbandonando la professione di avvocato.

Il secondo racconto, intitolato ” Rosy e l’anatroccolo”  ha come protagonista la piccola Rosy, una giovanotta dal carattere difficile, piagnucolona e viziata. I genitori fanno di tutto per tenerla a bada. In questo racconto l’elemento magico è l’amichetto Quickly, un amico molto speciale, un anatroccolo che la guiderà per tanto tempo, facendole da consigliere.

Il terzo racconto intitolato ” La rosa bianca ” narra la storia della povera Tea che ha perso il figlio Ivan, morto in giovane età. La donna è proprietaria di un piccolo giardino dove è seppellito suo figlio, e da dove sono cresciute delle bellissime rose bianche. Le rose costituiscono l’elemento magico del racconto, infatti sono dei fiori parlanti che solo apparentemente sono belle, ma in realtà spingono Tea a chiudersi in se stessa, a respingere gli amici. Tea infatti soffre per questo, soprattutto perchè in Paese corrono brutte voce su di lei. Fortunatamente arriva Pietro, un bambino speciale, che l’aiuterà a fare a meno delle rose parlanti e a realizzare il suo più grande desiderio… Bellissimo è il messaggio di questo racconto: UNA MAMMA DAREBBE LA VITA PER IL PROPRIO FIGLIO .

– Tea si rivolse a Pietro: ” Mio piccolo amico, mi raccomando non piangere per me quando non ci sarò più , ricorda invece i bei momenti che abbiamo trascorso. Tieni sempre bene a mente queste parole: non farti manipolare mai da nessuno , neanche da chi dice di volerti bene, perchè spesso chi cerca di sbandierarlo ai quattro venti quasi mai lo dimostra con i fatti. Mi hai fatto capire che il male può essere debellato, persino quello che sta dentro di noi, e mi hai fatto vedere le cose oltre l’apparenza. Non smettere mai di elargire amore: hai così tanto da offrire agli altri. Addio mio piccolo Pietro, non ti dimenticherò”.

 

Il quarto racconto è intitolato ” Lo spirito della fonte ” in cui i protagonisti sono la giovane coppia di amici Desideria e Andrè. Desideria e Andrè sono amici da sempre e vivono la loro giovane vita spensierati; ma i momenti di felicità terminano subito, perchè la piccola Desideria sarà colpita da una malattia che le deturperà il viso. Desideria per la vergogna, non si fa vedere mai in faccia, infatti per uscire con la madre si copre il volto. Neanche Andrè, da sempre innamorato di lei, non riesce a vederle il viso , riesce soltanto a parlarle da dietro la porta della sua camera… Tutto cambia quando Andrè nelle sue lunghe passeggiate, trova una fonte d’acqua magica che realizza tutti i suoi desideri. Questo racconto però ci vuole insegnare come la bellezza esteriore sia nulla dinnanzi alla bellezza interiore, all’amore e all’amicizia! Andrè riuscirà a riportare la felicità nella vita della sua amata Desideria, facendole capire proprio questo.

E siamo arrivati al quinto racconto ” La piccola stellina” , l’ultimo, che insieme al primo è il mio preferito! Irina è una piccola stella che guarda dall’alto, dal suo cielo, tutti gli affanni degli essere umani, in particolare si affeziona ad una ragazza che soffre per amore, tanto da sacrificare la sua vita  per lei. Questo perchè l’amore PUO’ TUTTO. 

l’amore è quel filo che intreccia due anime per farle diventare una cosa sola, due persone destinante ancor prima di nascere…” 

Questo libro in sole 108 pagine è riuscito a stupirmi,a trasmettermi tranquillità, serenità, con la sua scrittura semplice, con i suoi personaggi che hanno avuto tanto da imparare attraverso la magia , attraverso tanti insegnamenti di vita. Mi congratulo con la scrittrice Sabrina Biancu e  la ringrazio per avermi concesso di poter leggere il suo libro. Al ” Il mondo dell’altrove”  ho deciso di dare CINQUE TAZZINE DI THE 

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Alla prossima! XOXO

 

RECENSIONE ” IL MONDO DELL’ALTROVE” DI SABRINA BIANCU

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