Eccomi qua dopo tantissimo tempo.
Stasera ho finito di leggere questo libro di racconti scritto da Sabrina Biancu e volevo spendere due parole a favore dei cinque racconti in esso contenuti.

Quando ho iniziato a leggerlo ho pensato che fosse un libro per bambini, ma andando avanti con la lettura ho capito che le parole impresse al suo interno inviano pensieri di diverso genere e contesto.
Mi sono trovata catapultata in cinque diverse ambientazioni, personaggi, storie e avvenimenti paranormali – religiose, perché le varie narrazioni se pur brevi sono scritte molto bene e hanno un filo logico preciso dando al lettore la possibilità di conoscere gli eroi, la loro storia e la soluzione finale, intrinseca di consigli e insegnamenti che ognuno di noi dovrebbe seguire durante il proprio cammino.

Reputo il messaggio morale molto importante, soprattutto quando ci si accosta a questo tipo di letture e mi congratulo con Sabrina per aver espresso al meglio tale dettaglio.

Le storie sono molto diverse tra loro, ma allo stesso tempo simili: troviamo bambini, giovani e anziani che a loro fianco hanno ‘aiutanti’ di ogni genere dall’usignolo alla stella cadente. Il fatto che il libro si presenti con tale semplicità non implica che sia facile leggerlo, ovvero le poche pagine che racchiudono un racconto sono molto dettagliate e ben definite dando al lettore la giusta dose per poter capire la vicenda del singolo personaggio.

Per quanto non segua questo genere di libri sono felice di averlo letto e soprattutto di aver capito di non essere l’unica al mondo a pensare in una determinata maniera.

Il filo fantasy-reality che si presenta mentre leggiamo le varie storie è molto utile al fine di non rendere la lettura una linea retta – sono dell’idea che la fantasia vada usata al 100% quando si scrive – e mantenga la comprensione su un livello comico – umoristico e allo stesso tempo serio – reale.

I racconti naturalmente sono racchiusi in una cornice che fa da storia principale, da epilogo e prologo. Il libro può essere letto sia da un bambino che da un adulto perché quello che viene detto e che ciò Sabrina – credo – voglia farci capire sia il “senso della vita” visto da occhi di personaggi diversi, i quali si fanno carico di grandi responsabilità, ma che alla fine trovano la giusta strada; quindi, per concludere, non lo classificherei in un genere specifico proprio per la molteplicità di argomenti e situazioni presentate che ci fanno riflettere sugli aspetti reali della vita.

Molti scrittori del passato hanno usato il genere fiabesco, fantasy, sovrannaturale ecc. per poter trasmettere un messaggio reale e credo che Sabrina abbia voluto seguire la medesima strada rendendo perfettamente l’idea del messaggio morale che voleva farci arrivare.

Voto: 9
Consiglio di Lettura: Confermato.

 

 

http://giantthoughtsnews.blogspot.it/2016/04/recensione-libri-il-mondo-dellaltrove.html?m=1

Annunci