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Vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo, perché uno di questi giorni lo sarà

Mese

maggio 2016

Recensione da Diario di una Camionista per Bene

Titolo: Il Mondo dell’Altrove

Autore: Sabrina Biancu
Pagine: 116
Casa Editrice: Marco Del Bucchia Editore
Genere: Narrativa
Uscita italiana: luglio 2015

Prezzo: 12,00€

Come potete vedere dall’anteprima alla recensione è passato veramente poco. Il Mondo dell’Altrove di Sabrina Biancu era molto breve, un libro che si legge nell’arco di un pomeriggio. Quindi la lettura è stata veloce e scorrevole.

«Che cosa c’è?» chiese la voce. «Ho paura» rispose il bambino con una flebile voce. «Di cosa?» «Di crescere» «Come mai?» «I grandi vogliono che dimentichi la fantasia e l’immaginazione. Mi chiedono di essere chi vogliono loro.»

Andiamo subito a rivedere una trama.

Cinque racconti – in cui fantasia e realtà si mescolano – capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina.

Ogni storia, infatti, è in grado di trasportare il lettore in un altro mondo, un luogo magico in cui a partire dall’essere più piccolo e insignificante ognuno non solo può parlare ma fare cose incredibili, mai immaginate prima.
Luoghi, fiori, animali, e stelle del cielo, ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante, capace di far avvenire il tanto atteso cambiamento interiore o di destare da una realtà da cui si è intrappolati e non si riesce a uscire.

«Secondo me qualcosa hai fatto, hai voluto e desiderato incontrarmi. Magari non pensavi proprio a me n partcolare, ma  a una qualunque persona che ti aiutasse!» «Funziona così?» chiese Elia perplesso. «Certo. Attiri a te ciò che ti serve e l’universo ti ascolta, credimi.» 

Ed ora la mia modesta opinione su tutto ciò.
Devo ammettere che all’inizio non ero particolarmente convinta, non avevo capito di che genere si trattasse, ero partita senza leggere trame o niente, solo il titolo quindi non so perché mi aspettavo qualcosa più sull’horror andante. Mai fui più in torto.
Quella che mi son trovata davanti è una raccolta di favole, non direi fiabe perché ogni racconto ha una sua morale ed un suo messaggio.
Una raccolta molto dolce che ci parla in maniera tenera mandandoci dei messaggi che io vedo imbastiti di nastrini rosa e belle parole. Sono un po’ cinica lo so, ma ciò non vuol dire che non l’ho apprezzato.
Il romanzo si apre con un bambino molto triste ed un angelo che arriva dal cielo per aiutarlo a non esserlo, così gli racconta cinque diverse storie.
Devo ammettere che la mia preferita è stata la prima, mi è piaciuta molto la disponibilità di uno dei protagonisti, il buon cuore insomma, piacerebbe anche a me poter dare una mano in quel modo un giorno.
Mi è piaciuta molto anche la storia delle rose che comunque riprende un po’ il tema della storia di Desideria: il bello non è solo esteriore, ma si ritrova soprattutto nel com’è fatta una persona dentro, dall’animo che ha.

Tea si rivolse a Pietro «Mio piccolo amico, mi raccomando non piangere per me quando non ci sarò più, ricorda invece i bei momenti che abbiamo trascorso. Tieni sempre bene a mente queste parole: non farti manipolare mai da nessuno, neanche da chi dice di volerti bene, perché spesso chi cerca di sbandierarlo ai quattro venti quasi mai lo dimostra nei fatti. Mi hai fatto capire che il male può essere debellato, persino quello che sta dentro di noi, e mi hai fatto vedere oltre le apparenze delle cose. Non smettere mai di elargire amore, hai così tanto da offrire agli altri. Addio mio piccolo Pietro, non ti dimenticherò.»

Insomma un’insieme di storie sia per i grandi che per i piccini, non avrei remore a leggerle ai miei futuri figli per farli addormentare la notte, sono sicura che le apprezzerebbero più delle fiabe cupe dei Grimm.
Citazione:

L’amore è quel filo che intreccia due anime per farle diventare una cosa sola, due persone destinate ancor prima di nascere. Se vorrai mi potrai trovare all’altra estremità del filo.

Voto: 
 https://diariodiunacamionistaperbene.blogspot.it/2016/05/il-mondo-dellaltrove-sabrina-biancu.html?m=1
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Recensione da Evelyn Storm World

Ciao a tutti, scusate l’assenza, ma ho davvero troppo da fare.😛 Intanto recupero inserendo la recensione che ho scritto sul libro “Il mondo dell’altrove” dell’autrice Sabrina Biancu.
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La mia recensione: E’ la prima volta che mi imbatto in un libro che contiene cinque racconti che mescolano la fantasia e l’irrealtà alla vita vera. E devo dire che sono rimasta colpita, perché ogni storia insegna e fa crescere, toccando argomenti come la perdita del lavoro, il lutto, il sentirsi soli e non accettati con la magia che cambia le cose e migliora le proprie condizioni.
“Il mondo dell’altrove” si apre con un prologo. E qui leggiamo subito di un bambino che non vuole crescere. Una voce parla con lui e gli suggerisce di non smettere mai di inventare storie. Il bambino è al buio, e il buio rappresenta le emozioni negative, ma varcando la porta che fa entrare la luce, andrà incontro al suo futuro.
Dopo si passa al primo racconto che si intitola “Il ristorante della speranza”. Siamo sotto Natale ed Elia ha perso tutto: moglie, figli, lavoro, casa, macchina. Vive di risparmi. Ma un giorno conosce un giovane cuoco che lo aiuta. Il frequentarsi può diventare un arricchimento. Cosa accadrebbe, però, se le parti si invertissero e non fosse Nico a dover aiutare Elia ma l’inverso?
Il secondo racconto, “Rosy e l’anatroccolo”, parla di una bambina capricciosa che ha bisogno di compagnia. L’aiuto le arriva da un anatroccolo, Quicky, che comunica con lei telepaticamente e diventa il suo migliore amico. Ma se in realtà Quicky non fosse un animale e fosse giunto per una missione nei confronti della bambina?
La terza storia è “La rosa bianca”. Una donna ha perso il figlio e delle rose sono cresciute proprio dove è stato seppellito. Tea, da quando ci sono loro, ha perso gli amici ed è sempre sola. Peccato che le rose non siano sue amiche, non vogliano il suo bene e facciano di tutto per allontanarla anche da Pietro, un bambino che finisce con il volerle bene. Grazie a Pietro e a un usignolo, Tea capirà cosa fare.
La quarta storia si chiama “Lo spirito della fonte” e narra di Desideria, che cresce con l’amico André. Peccato che lei, per colpa di un’epidemia, abbia il volto deforme. Da allora si chiude in se stessa, rifiuta di farsi vedere anche dallo stesso André che, malgrado tutto, non si arrende.
L’ultimo racconto è “La piccola stellina”. La stella Irina scende dal cielo, anche se è vietato, e si prende a cuore la storia infelice di una donna che è stata lasciata e che si è ripromessa di non innamorarsi più. Ma Irina non può sopportarlo e si sacrifica.
Nell’epilogo il bimbo del prologo è contento. La stanza è piena dei colori delle sue emozioni. Perché? Perché ha fatto un viaggio straordinario che scoprirete solo leggendo.
Complimenti a Sabrina Biancu che è riuscita a scrivere storie coinvolgenti, semplici e strane, particolari e uniche, con una scrittura scorrevole e mai pesante. Consiglio vivamente il suo libro, specie per chi vuole sognare ed è un amante di quello che (forse) c’è, ma non si vede.

 

 

 

https://evelynstormworld.wordpress.com/2016/05/25/la-mia-recensione-al-libro-il-mondo-dellaltrove-di-sabrina-biancu/

Recensione da Libri e Molto Altro

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Buongiorno a tutti lettori 😀 !!!! Oggi è il mio compleanno!!!

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E quale giorno migliore per mostrarvi la recensione di un libro che mi è stato gentilmente inviato da una mia followers 🙂 Grazie Sabrina 🙂

Il libro è stato letto intanto dalla mia amica Francesca dato che la trama le ispirava moltissimo e non è stata per nulla delusa 🙂

Non appena avrò terminato delle letture che mi sono prefissata da un pò lo leggerò anche io molto volentieri e vi farò sapere il mio pensiero.

Il mondo dell’altrove

di Sabrina Biancu

 

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Autore: Biancu Sabrina 

 

Titolo dell’opera: Il mondo dell’altrove 

Genere: Narrativa

ISBN: 88-471-0785-4

Prezzo: € 12,00

Numero Pagine: 116

Casa editrice: Marco Del Bucchia Editore

Anno/data di pubblicazione: luglio 2015

Link d’acquisto

http://www.delbucchia.it/libro.php?c=597 ;

Prime pagine:

https://sabrinabiancu.wordpress.com/2015/08/27/prologo-e-primo-racconto-leggi-le-prime-pagine-del-libro/ ;

Volantino online:

https://www.smore.com/8feqm-il-mondo-dell-altrove ;

Trama

Il testo è composto da cinque racconti, ognuno dei quali è un misto tra realtà e fantasia.

Ogni storia, infatti, è in grado di trasportare il lettore in un altro mondo, un luogo magico in cui a partire dall’essere più piccolo e insignificante ognuno non solo può parlare ma fare cose incredibili, mai immaginate prima.

Luoghi, fiori, animali, e stelle del cielo, ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante, capace di far avvenire il tanto atteso cambiamento interiore o di destare da una realtà da cui si è intrappolati e non si riesce a uscire.

La forza da cui attingeranno i protagonisti la troveranno dentro di loro, grazie a una grande fede sempre avuta ma a tratti affievolita a causa di eventi spiacevoli che li hanno portati a dubitare di se stessi, e ritrovata dopo che degli amici inaspettati li hanno aiutati a superare le difficoltà e a ritrovare la fiducia in loro e in qualcosa di più grande di che non li ha mai abbandonati.

Ogni racconto però, oltre ad avere un forte insegnamento morale, può fare da stimolo per continuare a sognare chi ancora non ha perso il legame tra realtà e fantasia, e che usa l’immaginazione per spaziare nei luoghi interiori e della mente non accessibili a chi ha smesso di sognare e di stupirsi delle meraviglie della vita, e di quei mondi del cuore aperti a chi sa attraversarli ascoltando sempre se stessi. Per chi avesse perso questo contatto, invece, può fare da sprone per ritrovare la strada per un mondo magico, che esisterà sempre ma di cui a volte si perde la via.

Ogni storia viene un po’ da un altro mondo, un mondo che non è qui, è altrove.

Il prologo e l’epilogo rappresentano due parti della stessa storia, una metafora che descrive l’animo umano, dapprima in tumulto, sconsolato e triste, pieno di problemi e insicurezze, che, nella seconda parte   sboccia, grazie alla vicinanza delle persone che lo aiutano a credere in se stesso, a superare le difficoltà e a capire di avere uno scopo nella vita. Fa un viaggio introspettivo lungo e doloroso per arrivare ad essere felice e circondato da tanto amore da dare e ricevere. È come se ogni storia fosse una tappa di quel viaggio, in cui si cresce e si matura un po’ per volta per arrivare ad essere una persona meravigliosa, quella che si è sempre voluto essere ma che sembrava così lontana e non alla propria portata.

 

In dettaglio ogni racconto ha qualcosa di diverso da insegnare: con Elia conosceremo l’animo buono di chi mette a disposizione la sua cucina senza chiedere nulla in cambio se non delle chiacchierate; Rosy, bambina viziata, grazie al suo anatroccolo si farà un esame di coscienza per capire cosa deve migliorare; Tea, dopo aver perso il figlio ha smesso di avere amici e di vivere, sarà l’animo buono di un bimbo di nome Pietro a farle capire da dove viene veramente il suo male; Desideria, ragazzina sempre allegra, aveva smesso di sorridere dopo un’epidemia che le aveva deturpato il viso, ma il suo amico André che le vuole molto bene le farà capire che ciò che conta di più è la bellezza interiore; la stellina Irina, infine, a differenza degli altri astri, ha uno scopo nella vita e aiuterà una giovane donna a capire che un amore non corrisposto si deve lasciar andare.

Recensione

“L’ aggettivo a cui ho pensato dopo aver concluso questo libro è stato:

FANTASTICO – SUPERBO – POTENTE

Lo so che non ho usato un solo aggettivo ma vi assicuro, uno non basterebbe.

Il libro parte dalla manifestazione della paura di un bambino di diventare grande, dalla paura di dover essere ciò che i grandi vogliono; un bambino accerchiato da tristezza e solitudine. Una voce amica però gli sta vicino, lo sprona a tenere sempre accesa la propria mente e andare incontro al proprio futuro. Da qui parte il viaggio straordinario.

Un viaggio dentro più storie. Storie fantastiche come quelle che leggiamo ai bambini, dove esiste una morale, un insegnamento… Ma vi assicuro che per i contenuti questo non è un libro per bambini (anzi potrebbe anche esserlo, visto che è accessibile a tutti e che ognuno ha la possibilità di estrarre l’insegnamento e capire in base alla propria età ed esperienza).

Un libro che sicuramente dovrebbero, anzi no, DEVONO leggere TUTTI, grandi, piccini, ragazzi… perché secondo me non è mai troppo tardi o troppo presto per attivare un cambiamento interiore e fare propri alcuni principi.

E’ un libro scritto in modo lineare e semplice ma proprio per questo, diretto, che mira e colpisce al centro il nocciolo della vita.

Avete capito bene… IL NOCCIOLO DELLA VITA!!!

Perché i temi trattati sono le basi della vita stessa, ciò che permette di andare incontro al futuro consapevolmente e di ritrovare sé stessi.

Ogni racconto porta in sé una verità. Passa dall’ottimismo e la fiducia al coraggio di aprire la propria anima, alle risposte che ognuno ha dentro di sé, alla capacità di scegliersi, alla speranza, al credere nelle proprie capacità e molto altro. Ma non voglio aggiungere altro e lasciare il gusto della scoperta ai lettori.

Un libro che fa riflettere e che sicuramente può arricchire tutti quelli che andranno a leggerlo.

Concludo riportando, a mio avviso, due frasi salienti:

 “ Uno scambio di esperienze, situazioni e sentimenti, ci aiutano a capire chi siamo e come vogliamo essere.”

                   “ Non devi dimostrare niente a nessuno…chi ti ama lo fa per quello che sei.”

Un libro dove le emozioni e gli stati d’animo sono al centro di tutto!

Merita davvero.

Non perdete l’occasione…. LEGGETELO!!!”

Cosa ne pensate? Lo trovo molto profondo, diverso dal solito!!!!

Secondo me è da leggere e per questo lo farò!!! Ringrazio ancora Sabrina e le auguro tanta fortuna, che il suo libro venga letto dal mondo intero 🙂

 

 

 

 

https://libriecreazioniamano.blogspot.it/2016/05/recensione-il-mondo-dellaltrove-di.html?showComment=1464284471811&m=1#c1626175968648401681

Recensione da La Nicchia Letteraria

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Dopo una lunga giornata di studio, avevo proprio voglia di trascorrere una serata piacevole, leggendo quindi un piccolo ebook, solo per staccare un po’ dal solito tran tran della mia vita universitaria, scollegando il cervello dalla realtà per potermi così rifugiare tra i meandri di una storia, che, in verità, non è solo una, in questo caso. Infatti, il libro di Sabrina Biancu, Il mondo dell’altrove, è costituito da ben cinque racconti, tutti narrati in terza persona, focalizzati su altrettanti individui, appartenenti a diverse fasce d’età: essi riportano alla luce i caratteri più disparati, si focalizzano su temi particolarmente importanti che fanno riflettere e che inducono a porsi determinate domande, difficili da sanare e ancor più ardue da evitare. Nessun dribbling andrà a buon fine, vi avviso.

Il ristorante della speranza è il racconto con il quale Sabrina Biancu apre il suo libro. Il protagonista è Elia, un uomo che ha perso tutto, famiglia e lavoro. Sta vagando per la città che, essendo nel periodo natalizio, è animata dalle decorazioni, dalle persone che frenetiche cercano i regali da scambiarsi con i loro cari, dalla vita, insomma, una vita che lui sembra non avere più. Quest’uomo, segnato dagli avvenimenti nel peggiore dei modi, erra nelle vie cittadine, cercando un modo per rifocillarsi, un modo non troppo dispendioso viste le sue esigue finanze, i famosi risparmi che ora stanno pian piano finendo. È tutto così costoso, così troppo fuori dalla sua portata. Mangia delle caramelle per sedare la fame, ma esse non bastano a riempire quel vuoto nello stomaco, che non sembra essere solo causato dall’inedia, ma forse anche la negatività stessa di Elia sta giocando un ruolo fondamentale in tutto questo. Il pessimismo abbandona l’uomo solo per qualche istante, mentre il nostro protagonista perde i sensi, svenendo in mezzo alla strada. Un ragazzo, un giovane di nome Nico, che poi si scoprirà essere il proprietario di un ristorante, decide di soccorrerlo, offrendogli il pranzo e facendogli compagnia.
Rosy è la protagonista del secondo racconto,Rosy e l’anatroccolo. Fin dalla tenera età, la bambina è risultata alquanto problematica. Praticamente, piange per qualsiasi cosa: per alzarsi alla mattina, per fare la doccia, prima di andare a scuola, insomma, ogni momento è buono per aprire i rubinetti e provocare tsunami con le sue lacrime. I genitori non sanno come comportarsi. Forse dedicandole più attenzione e standole più vicini? Per cercare di andarle incontro, sua madre decide di lasciare il suo impiego e iniziare a lavorare da casa. La genitrice capisce, però, ciò che manca alla sua piccola. Un amico, qualcuno con cui giocare, qualcuno con cui passare del tempo, qualcuno di diverso da lei e suo marito. Bocciato il cane, perché l’appartamento è piccolo, scartata l’idea del gatto, perché i genitori della bambina non lo sopportano, quando Rosy vince in un parco divertimenti un anatroccolo, capiscono di aver risolto il problema.
La rosa bianca si focalizza su Tea, una donna sulla soglia della senilità, una donna definita come asociale e fredda, una di quelle persone da evitare e da cui star lontani, quindi. Ma non è sempre stata così: molto tempo prima la sua casa era sempre piena di amici e soprattutto era aperta a tutti, come delle braccia spalancate che non aspettano altro di essere ricambiate da un caldo e accogliente abbraccio. Perché ora non è più così? Ciò che ha sancito questo cambiamento repentino sono le rose, che hanno cominciato a crescere nel giardino della donna e da quel momento mai l’hanno abbandonata obbligandola a riservar loro tutte le sue energie, costringendola a ritirarsi a una vita da eremita tanto d’aver eretto un muro per racchiudere quel suo nuovo giardino, un piccolo paradiso terrestre, inducendola a nascondersi agli occhi di tutti e a costruire una nuova immagine di sé che però non rispecchia per niente la sua mera personalità. Ma un giorno tutto cambia: il piccolo Pietro decide di risalire la barriera che separa il mondo esterno da quel piccolo posto tutto rose, spinto dal desiderio profondo di cogliere uno di quei fiori stupendi per sua madre. Ovviamente fallisce nell’impresa, cadendo rovinosamente nel giardino di Tea.
Il quarto racconto, Lo spirito della fonte, tratta la storia di una grande amicizia, la storia di Desideria e André. Le giornate di questi due ragazzini spensierati trascorrevano all’insegna di camminate a piedi scalzi, con la sensazione bellissima della terra sotto i piedi, delle pietre lisce o anche dell’acqua di un ruscello. D’estate, spesso si concedevano dei bagni per rinfrescarsi, lasciandosi poi asciugare dal sole, mentre rimanevano stesi sulle distese d’erba verdeggianti. Per non parlare di quando osservavano le nuvole nel cielo, tentando di indovinare che forme avessero assunto, intrattenendosi anche con delle storie, inventate per l’occasione, riguardanti creature magiche, fantastiche, creando una realtà che proprio realtà non era, un luogo parallelo dove si rifugiavano per passare le loro giornate all’insegna del divertimento. Però tutto, come inizia, ha una fine. Troppo presto. Un’epidemia colpisce il villaggio dove i ragazzini vivono e Desideria, per una sfortuna nera, ne rimane vittima, rischiando quasi di morire. Nonostante sia una miracolata, questa bambina deve fare i conti con le conseguenze del virus: oltre a rimanere per sempre malaticcia, obbligata a non poter fare quasi niente, il suo viso candido dovrà abituarsi a una deformità scomoda, che deturpa così la sua bellezza esteriore ma anche la sua felicità interiore, quella spensieratezza che la contraddistingueva e che ora sembra morta e sepolta per sempre.
E per finire, parliamo de La piccola stellina, che vede come protagonista un piccolo astro, Irina, una stella del firmamento estremamente curiosa, tanto da avvicinarsi sempre troppo al mondo degli umani, allontanandosi, così, dal cielo e partecipando, perciò, attivamente alle vite di quegli esseri. Non dovrebbe però comportarsi in questo modo: è severamente vietato un simile atteggiamento, ma a lei non importa assolutamente niente. In una di queste incursioni, assiste a un litigio tra una donna e un uomo, che, dopo la discussione, se ne va, sbattendo la porta e lasciando la sua ormai ex fidanzata sola, in quell’appartamento che sembra più vuoto, ora che lui non c’è più. La ragazza, disperata, promette al cielo che mai si sarebbe innamorata di nuovo. Spinta da una compassione molto profonda e sentita, Irina decide di starle accanto, fino a quando la donna non avrebbe superato quel brutto momento.

Questi cinque racconti si focalizzano su tematiche delicate, come già annunciato all’apertura della recensione. Sicuramente, l’argomento condiviso da tutte queste storie è l’importanza del destino, quel fato che molto spesso mette i bastoni tra le ruote, ma che anche, forse cercando di redimersi, di scusarsi, pone sulla nostra strada le persone giuste, quelle che ci cambiano la vita, che cambiano noi stessi nel profondo, modificando dalle fondamenta la nostra percezione della realtà, le nostre ambizioni, i nostri desideri, i nostri obiettivi primari, risvegliandoci dal torpore che aveva delineato la nostra esistenza fino a quel momento fatidico di svolta.
Grazie a una prosa lineare, resa semplice da un linguaggio di ogni giorno che permette quindi la lettura di queste storie anche ai più giovani, Sabrina Biancu insegna a non perdere mai la speranza, a volgere uno sguardo che sprizza positività verso quel futuro incerto, un futuro che non possiamo prevedere, certo, ma che possiamo “dirottare” verso il meglio, solo adottando lo spirito di vita più giusto, forgiato esclusivamente per fronteggiare tutte le sfide che incontreremo sul nostro cammino, per affrontare sia le disgrazie che le fortune, nessuna esclusa perché dopotutto non dobbiamo e non possiamo fuggire dalle avversità con la coda tra le gambe. Non dobbiamo temere nulla perché, nonostante magari pensiamo di essere soli, come dei prodi cavalieri lanciati allo sbaraglio per salvare la principessa rinchiusa nella torre, noi, in verità, possiamo vantarci di un’ottima compagnia, tangibile e non, quella compagnia che, come un guanto, calza perfettamente alla nostra mano, non una taglia in più, non una taglia in meno.
Un ruolo d’eccellenza è riservato anche alla tematica del non lasciarsi ingannare dall’esteriorità, non fermarsi quindi solamente a ciò che vediamo, ma bisogna andare a fondo di una persona, conoscerla nel suo intimo per poterla comprendere a pieno, senza restrizioni e limitazioni, una cosa che molto spesso non tutti riusciamo a compiere, forse perché ci fermiamo all’apparenza, forse perché siamo abituati a sorvolare, non soffermandoci, quindi, come dovremmo.

Quello stesso giorno, quando il sole si alzò nel cielo, camminarono mano nella mano per il villaggio e tutti si girarono a guardarli, per vedere quella bizzarra coppia e chiedersi cosa lui potesse trovare in quella ragazza. Loro però non riuscivano a vedere oltre i propri occhi, scorgendo solo la parte esteriore e non capendo perché ai loro occhi erano perfetti.

 

 

Valutazione:

 

Scheda libro

Titolo: Il mondo dell’altrove
Autore: Sabrina Biancu
Casa editrice: Del Bucchia
Pagine: 116
Anno di pubblicazione: 2015
Genere: Narrativa
Costo versione cartacea: 12.00 euro
Costo versione ebook:

Un mini commento su Doremifa-Sol

 IL MONDO DELL’ALTROVE




Autore: Sabrina Biancu

Titolo: IL MONDO DELL’ALTROVE
Edizioni: Mario Del Bucchia Editore
Pagine: 116

Prezzo versione cartacea: 12 euro



“Le risposte sono dentro di te”.









<<La cosa che più ho fatto in questi giorni è stata specchiarmi e camminare al buio per le strade di questa città, quelle vie che conoscevo così bene, per scoprire quello che ho perso e che voglio assolutamente ritrovare: il sorriso. Una deturpazione fisica non può essere causa dell’infelicità, questo tu l’hai capito tanto tempo fa, quando sei riuscito a leggere con il cuore quello che io non riuscivo a vedere nemmeno con gli occhi.>>  Dal racconto Lo spirito della fonte.


Ho conosciuto l’autrice e la sua raccolta di racconti tramite il  blog di Glò e Michele  e ho voluto saperne di più. Grazie poi a Sabrina ho letto i racconti che mi hanno spalancato e riportato nel mondo del fantastico e dei buoni sentimenti. Un po’ Oscar Wilde nella sua forma di “raccontatore” e un po’ Christian Andersen. Ecco cosa ho provato leggendo di bellezza e buoni sentimenti. A volte bisogna prendere un largo respiro, tirare indietro le spalle e cercare di pensare che la vita non è solo quella grande bolgia a cui siamo abituati, c’è molto di più. I racconti di Sabrina ti ispirano bene e fiducia. Soprattutto nel prossimo. In quegli estranei a cui, al giorno d’oggi, guardiamo sempre più spesso con sospetto. Senza renderci conto che a parti invertite un giorno, dall’altra parte della barricata, potremmo esserci noi. Grande lezione. Grazie Sabrina, di cuore.

Note sull’autore.

Sabrina Biancu è nata ad Oristano nel 1981 e vive a Badessa. Trae ispirazione dalla vita e dal mondo che la circonda, un bambino, un fiore, una nuvola ma anche un pensiero che le attraversa la mente. Al momento è iscritta d un corso di laurea in scienze dell’educazione e formazione. Le piacciono i bambini, gli animali e i libri.
Ha al suo attivo due raccolte di racconti “Luce azzurra” (Edizioni Boonen 2009) e “Il mondo dell’altrove” (Marco Del Bucchia Editore 2015). Per maggiori informazioni qui il suo blog.

 

 

http://acquamari.blogspot.it/?m=0

Recensione da Castelli di Libri

Buongiorno a tutti!
ebbene sì sono tornata dopo più di un anno di inattività sul blog.
Mi sono voluta concentrare sull’università e finalmente sono riuscita a terminarla due mesi fa.
Oggi mi occupo di recensire un libro che mi è stato gentilmente inviato dall’autrice, trattasi de IL MONDO DELL’ALTROVE.

Scheda libro :

Titolo : Il mondo dell’altrove
Autrice : Sabrina Biancu
Casa editrice : Marco del Bucchia editore
Pagine : 116
Trama:
Cinque racconti – in cui fantasia e realtà si mescolano – capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina.
 Mio breve parere :
 Innanzitutto ringrazio ancora di cuore Sabrina per avermi inviato il libro, tengo a dire che nonostante le poche pagine, ognuno di questi cinque racconti racchiude temi importanti come l’amicizia, l’amore, i cambiamenti e gli ostacoli della vita, ma con una chiave di lettura davvero originale.
Il libro inizia con un bambino che è davvero triste e viene salvato da un angelo che per farlo tornare a sorridere, gli racconta queste cinque storie.
Quella che mi ha colpito più di tutte è stata la storia della stellina Irina, che decide di proteggere una donna triste e piena di dolore, davvero molto particolare e poetica.
Questo libro lo consiglio a tutte le persone di tutte le età, è ideale da portare in treno con voi, da leggere la sera prima di addormentarsi, da leggere a vostro figlio.
 Se lo avete letto o avete intenzione di leggerlo, fatemelo sapere 😉
 http://federicamarzocchi.blogspot.it/2016/05/im-come-back-recensione-il-mondo.html?m=1

Recensione da Lo Stupendo Mondo dei Libri

Hola readers come state?

Il lunedì è sempre traumatico per tutti perciò oggi voglio farvi distrarre parlandoci di una raccolta di racconti che la dolcissima Sabrina mi ha gentilmente invitato.

Vi lascio alle info del romanzo e poi con il mio commento!

Cinque racconti – in cui fantasia e realtà si mescolano – capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina.

Sapete quei libri che vi fanno pensare alle cose profonde della vita di cui ti eri completamente dimenticato?
Bene la raccolta di racconti di Sabrina è uno di questi.
Le storie sono tutte molto dolci adatte per un pubblico sia piccolino che grande.
Mi sono piaciute tutte indistintamente, ma forse la prima è quella che mi ha colpito di più.

Tieni sempre accesa la tua mente, non smettere mai di inventare storie e di rifugiarti in esse quando vuoi.

Molte volte noi adulti dimentichiamo la fantasia di quando eravamo bambini, presi come siamo dai vari impegni quotidiani. Ma se ci soffermassimo un pò di più a pensare alle piccole cose forse saremmo più felici e meno stressati.
Detto questo vi dico che lo stile dell’autrice è semplice e fluido adatto anche ai lettori più piccoli.

Non ci sono errori grammaticali che spesso si possono trovare nei libri di autori emergenti.

In definitiva consiglio a tutti di leggere questo libro e di leggerlo anche ai vostri bambini;)

Il mio voto:
****

Recensione da Blog Letterario Semiserio

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TITOLO: Il mondo dell’altrove

AUTORE: Sabrina Biancu

CASA EDITRICE: Marco Del Bucchia Editore

PREZZO: 10,20€ copertina flessibile

 

TRAMA

 

Cinque racconti – in cui fantasia e realtà si mescolano – capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina.

 

RECENSIONE

 

Sabrina Biancu, scrittrice trentaquattrenne, dopo aver pubblicato nel 2009 “Luce azzurra”, torna in libreria con una nuova raccolta: “Il mondo dell’altrove”.

Sono da sempre diffidente verso gli scrittori emergenti (perdonami Sabrina, ma è più forte di me) e i racconti.

Pensavo che il libro non mi prendesse abbastanza, e invece, l’ho letto in pochi giorni.

Le cinque storie che compongono questa opera si lasciano leggere facilmente. Speranza,autostima, ricerca della verità, accettazione degli eventi, amore sono alcuni degli elementi che emergono durante la lettura.

L’angelo custode è la costante di ogni vicenda: è presente, infatti, in ogni racconto un “aiutato” e un aiutante, non sempre sotto forma di essere umano.

Ed io qui mi trovo super d’accordo con la scrittrice!

Del resto non sempre veniamo aiutati da qualcuno; succede spesso che, un libro, un film o un evento più o meno significativo per gli altri, riesce ad aprirci gli occhi, più di molte persone.

Voglio spezzare una lancia a favore della casa editrice: la copertina è davvero bella!

Più le case editrici sono piccole e fondate con l’intento di pubblicare libri degni di nota, più piccole cose come la scelta di una copertina non vengono affatto prese sotto gamba. A buon intenditore, poche parole!

A fine lettura mi chiedo sempre: lo consiglierei?

Questa volta alla mia domanda corrisponde un’altra domanda: perché no? Se ti piacciono i racconti senza troppo pretese, perché no? Se ciò vuol dire esaudire i sogni di una persona che ama e sa scrivere, perché non comprarlo e di conseguenza leggerlo?

 

 

http://blogletterariosemiserio.blogspot.it/2016/05/recensione-6-il-mondo-dellaltrove.html?m=1

 

Recensione da My Secret Diary

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Titolo: Il mondo dell’altrove
Autore: Sabrina Biancu
Editore: Marco del Bucchia Editore
Pagine: 116
Prezzo: 10,20€

Sinossi: Cinque racconti – in cui fantasia e realtà si mescolano – capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina.

 

Immaginate la scena: in un tiepido pomeriggio di primavera, vi viene voglia di mollare tutto ed evadere dalla realtà per qualche ora.

Così, prendete un quaderno, una matita e un libro e vi dirigete al parco. E’ primo pomeriggio, non c’è confusione e il parco brulica dei flebili cinguettii degli uccellini nascosti sugli alberi e qualche grillo; il sole fa capolino tra i rami regalando bagliori dorati a tutto ciò che colpisce.

Una leggerissima brezza che sale dal laghetto al centro del parco vi solletica la pelle e un dolce vento fa oscillare delicatamente le foglie. Con lo sguardo cercate un grande albero e ne avvistate uno che sembra perfetto per offrirvi un giaciglio comodo e sicuro.

Vi sedete sull’erba profumata, poggiando la schiena al tronco e tirate fuori il vostro libro. Ecco, è così che avrei voluto leggere “Il mondo dell’altrove” di Sabrina Biancu. Una libricino dai colori tenui e dalla copertina ruvida come piace a me, un libricino di 116 pagine ripiene di magia e ricche di insegnamenti importanti.

Cinque racconti brevi che insieme ai protagonisti Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina, riusciranno a trasportarvi in un altro mondo, un mondo magico.

Ho apprezzato tantissimo il modo di descrivere e di evocare immagini della scrittrice: ha fatto sì che io potessi “visualizzare” tutto ciò che leggevo riuscendo, appunto, a farmi entrare in un altro mondo.

Mi è piaciuto moltissimo il suo stile di scrittura: scorrevole, per nulla complicato e pieno di paroloni ma nemmeno banale, anzi. Non voglio svelarvi altro, rischierei di rovinarvi la magia. Questi piccoli racconti vanno letti, tutti. Uno dietro l’altro.

Cliccando qui potrete leggere un estratto del libro.
Cliccando qui potrete leggere una breve biografia della scrittrice direttamente sul sito della sua Casa Editrice.

 

Ringrazio ancora una volta Sabrina per avermi scelta per recensire il suo libro e per la dedica che ha riservato a me e alle mie colleghe. Ti faccio di nuovo i miei più sinceri complimenti. Spero di leggere presto qualcos’altro scritto da te.
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