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Oggi vi parlerò di un altro bel libro che mi è capitato tra le mani, e che ho letto con molto piacere. Si tratta de “Il mondo dell’altrove” di Sabrina Biancu, edito da Del Bucchia Editore.

IL MONDO DELL’ALTROVE

Sabrina Biancu

Casa editrice: Del Bucchia

Genere: Raccolta di racconti

Collana: Vianesca. Poesia e narrativa

Prezzo edizione cartacea: 12,00 euro

ISBN-13: 978-8847107854

SINOSSI

Cinque racconti – in cui fantasia e realtà si mescolano – capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina.

Una piccola raccolta di racconti per insegnare a sognare e a credere in se stessi. 

Cinque piccole perle di saggezza per grandi e piccini.

Ammetto di aver sempre adorato le raccolte di racconti. Mi piace quando uno scrittore riesce, in poche pagine, a sintetizzare e raccontare una storia. Senza troppi preamboli né descrizioni eccessive. Solamente la storia. Non tutte le raccolte di racconti, ovviamente, sono così. Ma i racconti brevi che riescono a far passare un messaggio mi sono sempre rimasti nel cuore. È il caso de “Il mondo dell’altrove”. Un libro scoperto per caso, lo ammetto, vinto in un giveaway. Ma mi hanno incuriosita la trama e la semplicissima copertina.

Un libro di piccole dimensioni, sottile, che si legge in poco più di un’ora.

Un libro che va letto tutto insieme, senza interruzioni, per saper cogliere per intero il messaggio che Sabrina ci vuole trasmettere.

I protagonisti dei racconti sono diversi: da Elia, disoccupato senza soldi, a Rosy, una bimba pestifera e capricciosa; da Tea, madre che ha perso il figlio, a Desideria, il cui volto viene deturpato da un’epidemia; infine Irina, una piccola stella dal grande cuore.

Ed è il cuore, nel senso del sentimento, il filo conduttore di tutti i racconti. La bontà d’animo, l’amore verso qualcuno o qualcosa: questi i fili che muovo le marionette nel teatro per bambini di Sabrina. Persone che hanno subìto una perdita, un torto, o che hanno bisogno di qualcuno che voglia loro bene. Persone che comprendono e accettano i loro difetti, che aspirano a migliorarsi e a migliorare gli altri. Persone che sono disposte a sacrificare loro stesse per la felicità degli altri.

Con uno stile fluido ed essenziale, Sabrina ci fa capire come non sempre la bellezza esteriore è la parte migliore di noi. Spesso, al contrario, una bella cosa fuori è marcia dentro. Come le rose di Tea. Oppure, di contro, spesso qualcosa di brutto esteriormente nasconde all’interno un animo puro e nobile. Come il viso di Desideria.

“Il mondo dell’altrove” ci insegna a continuare a sognare e a diffidare delle apparenze. Nei casi narrati nelle cinque storie, queste spesso traggono in inganno.

“Il mondo dell’altrove” è dedicato ai bambini, ma soprattutto agli adulti. Perché gli adulti, quando si ricordano di sognare, e di guardare l’altrove, riescono a ritornare piccini.

 

 

 

http://anticocalamaio.blogspot.it/2016/06/recensione-il-mondo-dellaltrove.html?m=1

 

 

 

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