fantasy-non-fermiamo-la-fantasia



“Che cosa c’è?” chiese la voce.
“Ho paura” rispose il bambino con una flebile voce.
“Di cosa?”
“Di crescere.”
“Come mai?”
“I grandi vogliono che dimentichi la fantasia e l’immaginazione. Mi chiedono di essere chi
vogliono loro.”
“Sai, puoi non farlo.”
“E come?”
“Tieni sempre accesa la tua mente, non smettere mai di inventare storie e di rifugiarti in
esse quando vuoi.”
Inizia così , in un modo molto poetico ed evocativo, il libro intitolato ” Il mondo dell’altrove” di Sabrina Bianco; una raccolta di cinque racconti, che vi permetteranno di compiere un viaggio dove la bontà, la speranza e la fantasia sono protagonisti.
Il libro inizia con l’immagine di un bambino solo e triste, che ha paura di crescere. Accanto a lui comparirà un angelo custode che, attraverso la narrazione di diverse storie, gli infonderà coraggio e fiducia verso il futuro.
 

“E ora ci credi che se anche diventi grande non cambierà niente?”
Il piccolo annuì “Si, e ne sono felice. In questo viaggio abbiamo affrontato tante difficoltà
eppure sono cresciuto e maturato tanto pur restando ancora bambino.

 
In ogni racconto l’autrice ci presenta una diversa situazione e differenti personaggi che, ad un primo sguardo, sembrano distanti gli uni dagli altri, ma sono tutti accomunati del messaggio che il libro vuole trasmettere : non avere paura di sperare e di aiutare il prossimo. Ogni protagonista infatti risulta essere in serie difficoltà all’inizio del racconto, ma grazie all’aiuto di figure sempre differenti incontrate “per caso” sulla strada, riesce a risollevarsi e a ritrovare la felicità.
 
La fantasia viene vista come un luogo di rifugio dove si può trovare la forza per reagire e per affrontare numerose e diverse situazioni: dalla paura di cosa penserà il prossimo di noi, allo sconforto di non avere una casa e un lavoro.
 
Abbiamo tra le mani un libro che può essere letto da tutti, perchè può essere interpretato in modo differente, ma che trasmette il medesimo concetto. I temi sono trattati con semplicità e finezza, rendendoli comprensibili ed adatti ad ogni età.
 
L’unica cosa che non mi convince è la copertina, un po’ piatta ed anonima, anche se molto fine e leggera; la vedrei meglio abbinata ad un libro di poesie.
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