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Mese

ottobre 2016

Recensione+intervista Leggere in Italiano

Leggere in italiano presenta: Recensione/Intervista Il mondo altrove, di sabrina Biancu + Giveaway – [# LiIBT/ My Post it #6]

Buona sera a tutti e ben trovati nell’ultimo appuntamento con il blog tour Leggere in italiano.  Si tratta di un’iniziativa ideata da giusy P. del blog Divoratori di libri che serve a far conoscere gli autori italiani, tramite interviste recensioni, approfondimenti e give away.
Oggi Il post è dedicato all’autrice sabrina biancu ed al suo libro Il mondo altrove:

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Il mondo altrove
Sabrina Biancu
Narrativa

Quando si legge un libro, si spera sempre che riesca a trasmettere qualcosa, dall’emozione più drastiche (paura, terrore, ansia) a quelle più piacevoli ( relax, tranquillità, spensieratezza).

Il mondo altrove di Sabrina Biancu, mi ha regalato proprio questo una sensazione di benessere.
5 racconti 5 insegnamenti di vita, raccontate attraverso i protagonisti di età diversa: Elia, Rosy, Pietro, Andrea, Desiree.
Il libro affronta temi che sembrano semplici, ma in realtà non lo sono affatto, soprattutto se a chi li devi spiegare sono dei bambini: generosità, coraggio, forza, rinascita, morte.

Vi lascio ad  una piccola estratto, per farvi un’idea della dolcezza che esprime questa autrice:

Spiegaci in poche parole chi sei, cosa ami fare e qual è il ruolo della scrittura nella tua vita.

Mi chiamo Biancu Sabrina e ho 34 anni. Vivo in un piccolo paese in provincia di Oristano e sono iscritta all’università in scienze dell’educazione e formazione,  in più lavoro con i bambini, faccio l’animatrice da 12 anni e mi occupo delle attività ludiche.

Il mio amore per la scrittura nasce fin da bambina, quando mia zia mi regalava libri di favole e classici, tra i quali Pinocchio; mi rifugiavo nella fantasia e inventavo storie con mondi incantati durante le scuole elementari, perché mi sentivo sola.

La mia passione per qualche anno si è assopita e si è risvegliata alle scuole superiori con la poesia e i racconti che usavo per partecipare ai concorsi letterari.

Dopo gli studi mi sono messa alla prova e mi sono detta che se fossi riuscita a scrivere un romanzo per me ero una scrittrice. Ci sono riuscita e lì ho deciso che volevo essere una scrittrice e ho cominciato a scrivere a tempo pieno.


Chi è il suo scrittore di riferimento?


L’autore vivente a cui mi ispiro è Sergio Bambarén. Posso dire che i suoi libri mi hanno cambiata dentro insegnandomi come vivere la vita vera, fuori dagli schemi e dalla routine quotidiana e assaporando appieno ogni momento. Spero di riuscire con il mio libro a trasmettere ciò che ho imparato.

 

 

Perché ha deciso di scrivere questo libro?


Il mondo dell’altrove è il frutto di tante esperienze e momenti vissuti che mi hanno cambiato la vita.

Ho deciso di raccogliere tutto in un libro sotto forma di racconti perché voglio aiutare le persone che non trovano delle risposte, che sono in cerca di qualcosa. Leggendo questo libro spero che possano prendere degli spunti di riflessione, che possano vedersi attraverso una diversa prospettiva e trovare dentro sé ciò che cercano altrove.

 

 

Cosa le ha principalmente dato l’ispirazione per la scrittura di questo libro?


Come in tutto quello che scrivo, anche per questo libro posso dire che sono stata ispirata dal mondo che mi circonda, come delle rose viste in una siepe, il desiderio di avere un anatroccolo, pensare al Natale visto con gli occhi di chi non ha nulla, la saggezza dei bambini, il cielo stellato e tutto ciò che può dare un’emozione.

 

 

Che messaggio vuole trasmettere con “il mondo altrove”?


Ho cercato di trasmettere ai lettori tutte le emozioni, sensazioni e valori che sento miei, e a volte è capitato di commuovermi mentre scrivevo.

Il mio intento è quello di portare il lettore a immedesimarsi nei personaggi, e siccome le mie storie sono frutto di tante esperienze vissute, spero di lasciare qualcosa e di aiutare gli altri a capire se stessi.  Speranza, fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità, autostima, questo vorrei trovassero i lettori dei miei racconti.

Ognuno scrive per una ragione, io voglio aiutare le persone che non trovano delle risposte, che sono in cerca di qualcosa. Leggendo questo libro spero che possano prendere degli spunti di riflessione, che possano vedersi attraverso una diversa prospettiva e trovare dentro sé ciò che cercano altrove.

 

 

Qual è stato il percorso che ti ha permesso di pubblicare il tuo libro? Quali difficoltà ha dovuto affrontare?


Prima del libro Il mondo dell’altrove avevo pubblicato un libro a mie spese. Questa esperienza è stata molto negativa per me, perciò ho deciso che per i libri successivi mi sarei mossa diversamente.

Ho cercato su internet la lista delle case editrici che pubblicano gratis e le ho selezionate in base al mio interesse, cioè quelle che si occupano di narrativa. Avrò mandato una cinquantina di mail e di queste solo tre hanno avuto risposta dopo sei mesi dall’invio. Per la pubblicazione vera e propria sono passati all’incirca altri sei mesi.

Quello che voglio dire è che c’è voluta pazienza e perseveranza, se avessi mollato ora non ci sarebbe nessun libro.

 

 

Ha qualche consiglio da dare ai giovani aspiranti scrittori che come lei hanno una storia da raccontare?

I consigli che vorrei dare agli aspiranti scrittori sono essere umili, avere tenacia, pazienza e non sentirsi mai arrivati.

Dobbiamo ricordarci, sempre, che non siamo nessuno, anche se abbiamo scritto un libro dobbiamo fare in modo che venga conosciuto e per questo dobbiamo essere disposti a fare dei sacrifici come dare il nostro libro in dono. Usare la gentilezza per chiedere segnalazioni o recensioni e soprattutto credere ciecamente nel proprio lavoro ed essere disposti a battersi per questo.

Estratto emozionale tratto dall’opera.


Se uno cade deve avere la forza di rialzarsi, se uno sbaglia deve capire i suoi errori e andare avanti con consapevolezza, se è in una brutta situazione deve rimboccarsi le maniche e dare una svolta alla sua vita e se non crede in sé deve cercare quella fiducia che gli permetterà di fare ciò che vuole. Non piangerti addosso, non serve a nulla, sii fiducioso, ottimista, credi in te e nelle tue capacità. Trova quello che più sai fare e metti in pratica la tua arte, prima per te stesso e poi per gli altri. Amati incondizionatamente, con tutto te stesso, con la forza che possiedi, e potrai pensare, provare e agire in tutto ciò che sai di riuscire. Tutto si può, basta volerlo.

Utilizza tutto questo, destati da questo stato d’insicurezza e paura e realizza la vita che vuoi. Credici con tutto te stesso e con orgoglio e tenacia riuscirai a uscire dallo stato di negatività in cui sei entrato. Una cosa ti chiedo: abbi fiducia, o fede, o speranza, chiamala come vuoi ma abbine tanta, questa è la chiave per aspirare a una vita migliore.


Essenza del libro in una domanda.


Non sarebbe bello se riuscissimo a seguire i sogni vivendo appieno la vita, invece di vivere aspettando che succeda qualcosa senza far nulla perché ciò accada?


Cinque citazioni prese dal libro che ne raccontano l’essenza.


La vita è mia e devo viverla come ritengo opportuno, come voglio che sia. Siamo noi, con le nostre idee e le nostre scelte, a decidere il nostro destino, nessun altro può fare al posto nostro, neanche i nostri genitori. Anche loro sbagliano, credono di fare il meglio per noi e finiscono per influenzarci e spronarci, per cui dobbiamo prendere dai loro insegnamenti ciò che ci serve, mentre l’altro lo possiamo pure dimenticare.


Amico vero può intendere così tante cose! Una persona sincera, buona e leale cui rivolgere la propria fiducia, questo non sottolinea la razza o la classificazione in mondo umano o animale o vegetale, o ancora non specifica l’altezza e la lingua in cui esprimersi.


Ho conosciuto un amico che mi ha accettato per quello che sono e così è come se fossi rinata a nuova vita. Non siete minimamente pure come dovreste, e io non facevo che chiedermi il perché, mi chiedevo come nel vostro cuore potesse celarsi il male, finché ho capito: la bellezza esteriore non serve a niente se l’interno è vuoto!


La cosa che più ho fatto in questi giorni è stata specchiarmi e camminare al buio per le strade di questa città, quelle vie che conoscevo così bene, per scoprire quello che ho perso e che voglio assolutamente ritrovare: il sorriso. Una deturpazione fisica non può essere causa dell’infelicità, questo tu l’hai capito tanto tempo fa, quando sei riuscito a leggere con il cuore quello che io non riuscivo a vedere nemmeno con gli occhi.


Spesso si ritrova a pensare alle parole della sua amica e con l’andare del tempo la compassione si trasformò in simpatia e la simpatia in affetto. Un sentimento che non si sarebbe mai trasformato in amore, ma che era diventato un voler bene più forte di come si sarebbe potuta aspettare.

“Ora so cosa posso fare per lui” disse “ho capito!”

“Bene” annuì quest’ultima “hai trovato la risposta in fondo al cuore!”

“Si, e questo non perché lo amo ma perché ci tengo. Non potrò mai amarlo, l’amore è quel filo che intreccia due anime per farle diventare una cosa sola, due persone destinate ancor prima di nascere. Non l’amerò ma gli vorrò bene, questo sarà sufficiente, e so che con il mio sacrificio lui avrà ciò che aveva sempre desiderato.

Ringraziamo sabrina Biancu Per averci regalato I suoi pensieri.

Un ultima sorpresa per Voi, avrete la possibilità di vincerne una copia. le regole sono le seguenti:
Essere iscritti come lettori fissi al blog Leggere tra le nuvole
Essere iscritti al blog dell’autrice: Sabrina biancu blog
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Breve ma intensa Recensione da Sogni di Carta

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Qualche giorno fa sono stata contattata da un autrice Sabrina Biancu, che mi ha chiesto se potevo recensire il suo libro.
Con piacere l ho letto ed ecco a voi la mia recensione.

” Il mondo dell’altrove” è un opera con cinque racconti, in cui fantasia e realtà si mescolano. Storie dove è facile sognare, storie dove è facile essere trasportati in un altro mondo, storie che ti fanno riflettere sul senso della vita. Il primo racconto ” il ristorante della speranza” mi ha colpito tanto, forse perché ho un figlio adolescente. In questo racconto si percepisce la voglia di essere qualcuno e soprattutto di non abbandonare i nostri sogni, ma combattere per ottenerli. Anche il terzo racconto mi ha lasciato tanto. Consiglio a tutti la lettura, anche perché la scrittura è molto semplice e scorrevole. Lo consiglierei anche ai bambini e agli adolescenti. E’ un libro per tutti.
Complimenti Sabrina Biancu.
Patty C.

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