df
Buonasera a tutti e buon lunedì a tutti voi booklovers! 🙂
Com’è iniziata questa nuova fredda settimana di dicembre?
Promette bene?
Il mio non è andato male, alla fine la settimana va pure iniziata, no?
E cercherò di iniziarla al meglio per ciò che riguarda il blog con una nuova recensione fresca fresca per voi!
➳ Titolo: Il mondo dell’altrove
➳ Autrice: Sabrina Biancu
➳ Casa editrice: Marco Del Bucchia Editore
➳ Genere: Narrativa
➳ Pagine: 116
➳ ISBN: 88-471-0785-4
➳ Data di pubblicazione: Luglio 2015

➳ Prezzo:  €12,00 cartaceo

➳Trama
 
Cinque racconti – in cui fantasia e realtà si mescolano – capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina.
 
Il testo è composto da cinque racconti, ognuno dei quali è un misto tra realtà e fantasia.
Ogni storia, infatti, è in grado di trasportare il lettore in un altro mondo, un luogo magico in cui a partire dall’essere più piccolo e insignificante ognuno non solo può parlare ma fare cose incredibili, mai immaginate prima. 



➳ Recensione

 
Mi scuso, per prima cosa, con l’autrice che mi ha affidato una copia del libro in modo da poterla recensire ed io lo sto facendo solo ora.
 
Bene, detto ciò – che era doveroso, oltretutto- direi che è il caso di saltare subito alla recensione, no?
Ho letto questo libro in brevissimo tempo, nel giro di tre ore con tanto di interruzioni e brusio esterno, in quanto non ero a casa mia.
Quindi questo vi dovrebbe già far capire qualcosa. Un libro facile da leggere, le pagine scivolano tranquillamente così come le cinque storie al suo interno raccontate.
 
Questi cinque racconti hanno un po’ lo stampo della favola, infatti esse non hanno la vera e propria pretesa di insegnare qualcosa ma lo fanno comunque, arrivando a togliere fuori il lato positivo delle persone e/o in qualche caso delle situazioni. Infatti, dal prologo capirete il perchè proprio lo stampo da favola, queste sono state scritte appunto per essere raccontate un piccolo bambino citato nel prologo.
E un po’ ci riportano alla nostra infanzia.
Quelle storielle con quella giusta dose di fantasia che ci aiutava a comprendere che qualcosa di buono c’è sempre, che non dobbiamo perdere la speranza, e che dobbiamo donarci agli altri.
Un po’ i classici insegnamenti base – che nonostante tutto molti a quanto pare dimenticano o ignorano-.
Non hanno solo lo stampo della piccola favola, anche il linguaggio è molto facile e alle volte forse anche troppo; all’inizio, ad esempio, mi sembrava molto molto semplice, ma con il tempo la scrittura migliora coinvolgendo appieno il lettore all’interno di quelle storie che alle volte è un bene leggere e rileggere.
Non si smette mai di acquisire dei valori, dei principi che non possono che giovare a noi stessi e agli altri.
Stavo per scrivervi qual è stata la mia storia preferita, e in realtà mi sono accorta di averle apprezzate tutte allo stesso modo.
Tramite metafore e allegorie possiamo notare quali sono i classici atteggiamenti umani riguardo le perdite di una persona cara, oppure riguardo allo smarrimento di noi stessi, sia per ciò riguarda il nostro lavoro, la nostra famiglia, la nostra dignità.
Sì, sembreranno pure dei piccoli racconti però bisogna pure saper vedere oltre. Non sono racconti banali, vanno solamente analizzati un po’, nonostante molti messaggi siano espliciti.
 
 
Voto: 3,5 stelle 5
Più tendente al quattro.
Annunci