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Il mio libro

Recensione da Linda Bertasi Blog

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Oggi per l’appuntamento con la rubrica PASSI D’AUTORE, recensiamo l’antologia “Il mondo dell’Altrove” di Sabrina Biancu.

Andiamo a scoprire cosa ne pensa Giuseppina Biondi che l’ha letto per noi.

SINOSSI: Cinque racconti – in cui fantasia e realtà si mescolano – capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina.
“Il mondo dell’altrove”, scritto da Sabrina Biancu, è una raccolta di racconti fantastici destinati a lasciarci una morale. 
Vengono presentati cinque personaggi, ognuno con un problema apparentemente insormontabile. Grazie, però, all’aiuto di persone di buon cuore, a volte personaggi magici, riescono a ritrovare la speranza perduta, la felicità e a imparare una lezione.
Il libro tratta, sotto forma di favole, argomenti importanti quali: la povertà, la generosità, il coraggio, la forza, il non badare all’aspetto esteriore, la rinascita e la morte. Anche se lo fa in modo molto semplice, insegna a vivere la vita con ottimismo, soprattutto quando sembra che tutto vada male.
“Aveva fatto un viaggio straordinario pieno di storie di persone comuni che erano riuscite a cambiare la loro vita mantenendo il loro animo di bambino, e questo lo aveva rincuorato.”

Devo dire che sia il titolo che la trama mi hanno tratto in inganno. Ho iniziato questo libro pensando di leggere dei racconti di carattere fantasy, invece mi sono ritrovata fra le mani cinque favole, destinate più ai bambini che ad un pubblico adulto. Nonostante ciò, la lettura è stata molto piacevole. Sabrina Biancu ha uno stile molto scorrevole e capace di coinvolgere il lettore.
Consiglio questo libricino a tutti quelli che vogliono leggere una favola che non sia la classica “Cappuccetto Rosso”. 
                                                                                                                                                                     Giuseppina Biondi

IL VOTO DI GIUSEPPINA
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Post speciale La Libreria Incantata

SABRINA BIANCU:

 Sabrina è sempre stata una persona molto rilassata e intelligente. Ed è per questo che mi piace il suo modo di ragionare, è molto brava come persona e la vorrei conoscere un po’ meglio. Ma da quel che ho visto sicuramente, è una donna con cui potrei andare d’accordo. 🙂

 
Il suo romanzo
 

Trama:
Cinque racconti in cui fantasia e realtà si mescolano, capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare.
Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina.

La recensione ve la lascio qui. 🙂

 

 

 

 

https://lalibreriaincantatablog.blogspot.it/2016/12/post-speciale.html?showComment=1482657640022&m=1#c1134074172270536405

 

 

 

 

Recensione da Vento di Libri

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Buonasera a tutti e buon lunedì a tutti voi booklovers! 🙂
Com’è iniziata questa nuova fredda settimana di dicembre?
Promette bene?
Il mio non è andato male, alla fine la settimana va pure iniziata, no?
E cercherò di iniziarla al meglio per ciò che riguarda il blog con una nuova recensione fresca fresca per voi!
➳ Titolo: Il mondo dell’altrove
➳ Autrice: Sabrina Biancu
➳ Casa editrice: Marco Del Bucchia Editore
➳ Genere: Narrativa
➳ Pagine: 116
➳ ISBN: 88-471-0785-4
➳ Data di pubblicazione: Luglio 2015

➳ Prezzo:  €12,00 cartaceo

➳Trama
 
Cinque racconti – in cui fantasia e realtà si mescolano – capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina.
 
Il testo è composto da cinque racconti, ognuno dei quali è un misto tra realtà e fantasia.
Ogni storia, infatti, è in grado di trasportare il lettore in un altro mondo, un luogo magico in cui a partire dall’essere più piccolo e insignificante ognuno non solo può parlare ma fare cose incredibili, mai immaginate prima. 



➳ Recensione

 
Mi scuso, per prima cosa, con l’autrice che mi ha affidato una copia del libro in modo da poterla recensire ed io lo sto facendo solo ora.
 
Bene, detto ciò – che era doveroso, oltretutto- direi che è il caso di saltare subito alla recensione, no?
Ho letto questo libro in brevissimo tempo, nel giro di tre ore con tanto di interruzioni e brusio esterno, in quanto non ero a casa mia.
Quindi questo vi dovrebbe già far capire qualcosa. Un libro facile da leggere, le pagine scivolano tranquillamente così come le cinque storie al suo interno raccontate.
 
Questi cinque racconti hanno un po’ lo stampo della favola, infatti esse non hanno la vera e propria pretesa di insegnare qualcosa ma lo fanno comunque, arrivando a togliere fuori il lato positivo delle persone e/o in qualche caso delle situazioni. Infatti, dal prologo capirete il perchè proprio lo stampo da favola, queste sono state scritte appunto per essere raccontate un piccolo bambino citato nel prologo.
E un po’ ci riportano alla nostra infanzia.
Quelle storielle con quella giusta dose di fantasia che ci aiutava a comprendere che qualcosa di buono c’è sempre, che non dobbiamo perdere la speranza, e che dobbiamo donarci agli altri.
Un po’ i classici insegnamenti base – che nonostante tutto molti a quanto pare dimenticano o ignorano-.
Non hanno solo lo stampo della piccola favola, anche il linguaggio è molto facile e alle volte forse anche troppo; all’inizio, ad esempio, mi sembrava molto molto semplice, ma con il tempo la scrittura migliora coinvolgendo appieno il lettore all’interno di quelle storie che alle volte è un bene leggere e rileggere.
Non si smette mai di acquisire dei valori, dei principi che non possono che giovare a noi stessi e agli altri.
Stavo per scrivervi qual è stata la mia storia preferita, e in realtà mi sono accorta di averle apprezzate tutte allo stesso modo.
Tramite metafore e allegorie possiamo notare quali sono i classici atteggiamenti umani riguardo le perdite di una persona cara, oppure riguardo allo smarrimento di noi stessi, sia per ciò riguarda il nostro lavoro, la nostra famiglia, la nostra dignità.
Sì, sembreranno pure dei piccoli racconti però bisogna pure saper vedere oltre. Non sono racconti banali, vanno solamente analizzati un po’, nonostante molti messaggi siano espliciti.
 
 
Voto: 3,5 stelle 5
Più tendente al quattro.

Recensione da Sogni nel Calamaio

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Eccovi un’altra recensione libresca a cura della nostra Rita, che ringrazio ancora per la collaborazione. 

Titolo: Il mondo dell’altrove

Autore: Sabrina Biancu
Formato: Cartaceo, copertina flessibile

Lunghezza stampa: 116 pagine

Editore: Del Bucchia (1 gennaio 2015)

Prezzo: 12,00 euro

link acquisto

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sinossi:

Il testo è composto da cinque racconti, ognuno dei quali è un misto tra realtà e fantasia.
Ogni storia, infatti, è in grado di trasportare il lettore in un altro mondo, un luogo magico in cui a partire dall’essere più piccolo e insignificante ognuno non solo può parlare ma fare cose incredibili, mai immaginate prima.
Luoghi, fiori, animali, e stelle del cielo, ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante, capace di far avvenire il tanto atteso cambiamento interiore o di destare da una realtà da cui si è intrappolati e non si riesce a uscire.
La forza da cui attingeranno i protagonisti la troveranno dentro di loro, grazie a una grande fede sempre avuta ma a tratti affievolita a causa di eventi spiacevoli che li hanno portati a dubitare di se stessi, e ritrovata dopo che degli amici inaspettati li hanno aiutati a superare le difficoltà e a ritrovare la fiducia in loro e in qualcosa di più grande di che non li ha mai abbandonati.
Ogni racconto però, oltre ad avere un forte insegnamento morale, può fare da stimolo per continuare a sognare chi ancora non ha perso il legame tra realtà e fantasia, e che usa l’immaginazione per spaziare nei luoghi interiori e della mente non accessibili a chi ha smesso di sognare e di stupirsi delle meraviglie della vita, e di quei mondi del cuore aperti a chi sa attraversarli ascoltando sempre se stessi. Per chi avesse perso questo contatto, invece, può fare da sprone per ritrovare la strada per un mondo magico, che esisterà sempre ma di cui a volte si perde la via.
ogni storia viene un po’ da un altro mondo, un mondo che non è qui, è altrove.
Il prologo e l’epilogo rappresentano due parti della stessa storia, una metafora che descrive l’animo umano, dapprima in tumulto, sconsolato e triste, pieno di problemi e insicurezze, che, nella seconda parte   sboccia, grazie alla vicinanza delle persone che lo aiutano a credere in se stesso, a superare le difficoltà e a capire di avere uno scopo nella vita. Fa un viaggio introspettivo lungo e doloroso per arrivare ad essere felice e circondato da tanto amore da dare e ricevere. È come se ogni storia fosse una tappa di quel viaggio, in cui si cresce e si matura un po’ per volta per arrivare ad essere una persona meravigliosa, quella che si è sempre voluto essere ma che sembrava così lontana e non alla propria portata.
In dettaglio ogni racconto ha qualcosa di diverso da insegnare: con Elia conosceremo l’animo buono di chi mette a disposizione la sua cucina senza chiedere nulla in cambio se non delle chiacchierate; Rosy, bambina viziata, grazie al suo anatroccolo si farà un esame di coscienza per capire cosa deve migliorare; Tea, dopo aver perso il figlio ha smesso di avere amici e di vivere, sarà l’animo buono di un bimbo di nome Pietro a farle capire da dove viene veramente il suo male; Desideria, ragazzina sempre allegra, aveva smesso di sorridere dopo un’epidemia che le aveva deturpato il viso, ma il suo amico André che le vuole molto bene le farà capire che ciò che conta di più è la bellezza interiore; la stellina Irina, infine, a differenza degli altri astri, ha uno scopo nella vita e aiuterà una giovane donna a capire che un amore non corrisposto si deve lasciar andare.

L’autrice di questo libro va oltre alla pura descrizione dei sentimenti provati dai protagonisti, che fanno sentire tutta l’emozione del racconto come se ci si trovasse lì, proprio quando Elia sviene per la fame oppure quando Tea piange per la sua perdita; o ancora il sacrifico della stellina Irina.

“Il mondo dell’altrove” si svolge su un piano metafisico, è un romanzo dell’amore, e della speranza.

Un viaggio nell’animo e nel desiderio di una vita migliore.

Un bimbo timoroso del futuro segue la sua guida per trovare se stesso e la fiducia che passa attraverso il cibo offerto e un’amicizia appena accennata che diventa una spinta alla vita.

Mentre scorrevo le pagine mi sono ritrovata a percorrere un sentiero noto che mi riportava alle mie esperienze di vita, vissuta con sofferenza e gioia che al momento non capivo, ma che tutte insieme sono il risultato che mi caratterizza.

A volte mi sorprendevo a immaginare il finale del racconto per nulla scontato e rimanevo stupita sistematicamente dall’originalità della trama.

La morale di questo libro, così delicato e avvincente è che, non importa quanto dolore proviamo, sicuramente passerà come passa la gioia o qualsiasi altro sentimento si prova.

Con la freschezza della sua narrativa l’autrice ci insegna che se incontriamo qualcuno che è diverso da noi o da tutto quello che gli imput della società ci impongono, non dobbiamo erigere un muro e dire no a oltranza, potremo precluderci un’occasione di crescita.

Il narrare fluido e scorrevole lascia intendere la voglia di “bucare” l’animo per potere cambiare il mondo. E dopo esser convinta di dare 5 meritatissime stelle a queste pagine cariche di emozioni,  non aggiungo altro; voglio lasciare il gusto della scoperta ai lettori delle mille e una notte moderna.

E quindi, via alla lettura e lasciatevi andare all’ignoto.

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Consigliatissimo per tutti, dall’età di sei anni a… sempre!

qui la presentazione al libro e all’autrice

http://sogninelcalamaio.blogspot.it/2016/12/recensione-il-mondo-dellaltrove.html?m=1

Recensione da Scheggia tra le Pagine

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Buon martedì miei cari Lettori!

Oggi stranamente non ho freddo e sono anche un po’ euforica perché dovrebbe arrivarmi un pacco con dei pesi dentro. Sono sempre la rompiscatole che odia andare in palestra, ma ho scoperto che mi piace fare determinati esercizi a casa, magari davanti la tv.

In questi giorni comunque ho deciso di recuperare delle letture arretrare, soprattutto autori self che avevo promesso di recensire. Io metto la testa sotto la sabbia in questo caso, purtroppo in questi ultimi mesi ho messo da parte il kindle perché mi ero stufata degli eBook: avevo bisogno di sana carta!

Oggi però sono qui con una recensione di una serie di racconti che avrei dovuto leggere questa estate, invece di poltrire come ho effettivamente fatto. Vi parlerò de Il mondo dell’altrove di Sabrina Biancu e della sua visione del mondo che emerge da questa lettura.

 

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Il mondo dell’altrove
Sabrina Biancu
Del Bucchia
Prezzo: 12.00 €

Trama: Cinque racconti – in cui fantasia e realtà si mescolano – capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina.

Ho letto questo libro in due giorni (con uno si legge, ma io sono lenta) e devo dire che ho trovato la lettura molto piacevole. Il libro è strutturato in cinque racconti, tutti volti a trovare del buono in molti aspetti della vita. Di questi cinque racconti, ne ho preferiti due: Il ristorante della speranza e Lo spirito della fonte. In tutti i racconti si narra di esperienze spiacevoli che segnano i protagonisti, aiutati poi da uno spirito che in qualche modo si incarna in qualcuno che diventerà importante ai fini della narrazione.
Il primo racconto, Il ristorante della speranza, è quello che ho apprezzato maggiormente perché mi ha dato l’impressione di maggiore accuratezza; persone adulte che si raccontano, che affrontano le difficoltà e le disgrazie e che si aiutano a vicenda.

Nei racconti seguenti ho notato maggiore fretta, meno precisione, errori che rallentavano la lettura. Non so se la versione che ho io è una bozza, in caso non lo fosse, i racconti necessitano di un lavoro di revisione.

Il racconto con protagonisti Tea e Pietro è quello che invece mi è piaciuto di meno. Ho apprezzato la scelta dell’autrice di dare spazio ai bambini, ma credo ci fosse bisogno di un adeguamento del linguaggio; alcune volte i bambini parlano in modo troppo saggio, da adulti quali non sono.

Lo spirito della fonte mi è piaciuto molto per la tenacia di Andrè ma avrei preferito fosse un po’ più lungo; si è concluso troppo in fretta, lasciandomi un po’ incredula. Ho avuto la sensazione che il punto sia stato messo troppo in fretta.

I racconti di Sabrina Biancu sono sicuramente una piacevole lettura e credo potrebbero migliorare in maniera esponenziale se fosse fatto un lavoro di revisione e di correzione; molti errori spesso sfuggono a chi scrive perché si ha l’intera storia già perfettamente scritta in testa.

Una piacevole lettura, per passare un bel pomeriggio insieme e magari da far leggere agli adolescenti, per riflettere sugli imprevisti che la vita ci mette davanti.

E voi Lettori avete già avuto modo di leggere questi racconti? Conoscete l’autrice e questa sua opera?
Fatemi sapere cosa ne pensate, io sono sempre contenta di leggere e rispondere ai vostri commenti.

Scheggia

 

 

 

http://www.scheggiatralepagine.net/2016/11/recensione-il-mondo-dellaltrove-di-sabrina-biancu/

 

Recensione da Alice Jane Raynor

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Titolo: Il mondo dell’altrove
Autore: Sabrina Biancu
Genere: Racconti
E-book: Qui

Trama

Cinque racconti – in cui fantasia e realtà si mescolano – capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa d’importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Tea, Pietro, Desideria, André e della stellina Irina.

Recensione

Si tratta di una raccolta di racconti, rivolta soprattutto a un pubblico giovane ma che come ogni fiaba nasconde significati molti più profondi per le persone di tutte le età.
La prima storia è sicuramente quella che ho più amato, aveva un qualcosa che mi ha subito attratto e l’ho letta con grandissimo piacere.
Il prologo già vuole introdurre il viaggio e la ricerca di se stessi che si prefigura nei vari racconti e ho apprezzato molto questo intento narrativo.
I racconti erano semplici e ben strutturati, invogliavano a conoscere il finale e a scoprire quanto più possibile sui protagonisti e le loro vicende. Sono storie piene di positività, di speranza e di fiducia nella vita. Ammetto che con tutto il mio pessimismo e il mio amore per le tragedie mi sono sentita un po’ a disagio: nel senso che quasi mi sentivo in colpa di scrivere tante cose negative.
Quello dei suoi racconti non è una catarsi ma un messaggio di positività per la realtà che è così difficile. Li consiglio per le persone che vogliono ancora sognare e sperare nell’amore, nell’amicizia e nei sentimenti più puri e nobili che possono innalzare l’uomo in una nuova dimensione ad aspirare una nuova vita. Purtroppo quello che ha condizionato il mio voto nelle piattaforme è che trovo la scrittura troppo “di getto”. Troppe espressioni informali, frasi non completamente riviste e comprensibili, più per un problema di rilettura che di altro. La scrittura è semplice ed è un bene per storie del genere ma ugualmente trovo lo stile troppo abbozzato e insicuro. Certo espressioni informali arrivano prima al cuore e alla mente ma secondo me se non trattate nel giusto modo fanno scadere la favola e fanno precipitare il lettore dal mondo fantastico a un mondo distorto, troppo reale, portandolo alla confusione delle parti e dei ruoli.
A parte questa cosa, che comunque non distrugge la lettura dei racconti,l’ho trovato un bel lavoro, rilassante e soprattutto molto positivo per affrontare la giornata al meglio e piena di buoni propositi. È stato un modo per ritornare bambini, per perdersi nel sogno e l’innocenza di quegli anni, alla ricerca del tempo perduto e delle piccole emozioni di cui non ci accorgiamo nella vita movimentata e ci fanno stare bene. Lo consiglio a chiunque voglia leggere fiabe semplice, genuine, tratte dal desiderio di non sentirsi soli e di spiccare un volo che porti la fantasia a mescolarsi alla realtà.

 

 

 

 

https://alicejaneraynor.wordpress.com/2016/11/07/recensione-il-mondo-dellaltrove-di-sabrina-biancu/

Recensione+intervista Leggere in Italiano

Leggere in italiano presenta: Recensione/Intervista Il mondo altrove, di sabrina Biancu + Giveaway – [# LiIBT/ My Post it #6]

Buona sera a tutti e ben trovati nell’ultimo appuntamento con il blog tour Leggere in italiano.  Si tratta di un’iniziativa ideata da giusy P. del blog Divoratori di libri che serve a far conoscere gli autori italiani, tramite interviste recensioni, approfondimenti e give away.
Oggi Il post è dedicato all’autrice sabrina biancu ed al suo libro Il mondo altrove:

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Il mondo altrove
Sabrina Biancu
Narrativa

Quando si legge un libro, si spera sempre che riesca a trasmettere qualcosa, dall’emozione più drastiche (paura, terrore, ansia) a quelle più piacevoli ( relax, tranquillità, spensieratezza).

Il mondo altrove di Sabrina Biancu, mi ha regalato proprio questo una sensazione di benessere.
5 racconti 5 insegnamenti di vita, raccontate attraverso i protagonisti di età diversa: Elia, Rosy, Pietro, Andrea, Desiree.
Il libro affronta temi che sembrano semplici, ma in realtà non lo sono affatto, soprattutto se a chi li devi spiegare sono dei bambini: generosità, coraggio, forza, rinascita, morte.

Vi lascio ad  una piccola estratto, per farvi un’idea della dolcezza che esprime questa autrice:

Spiegaci in poche parole chi sei, cosa ami fare e qual è il ruolo della scrittura nella tua vita.

Mi chiamo Biancu Sabrina e ho 34 anni. Vivo in un piccolo paese in provincia di Oristano e sono iscritta all’università in scienze dell’educazione e formazione,  in più lavoro con i bambini, faccio l’animatrice da 12 anni e mi occupo delle attività ludiche.

Il mio amore per la scrittura nasce fin da bambina, quando mia zia mi regalava libri di favole e classici, tra i quali Pinocchio; mi rifugiavo nella fantasia e inventavo storie con mondi incantati durante le scuole elementari, perché mi sentivo sola.

La mia passione per qualche anno si è assopita e si è risvegliata alle scuole superiori con la poesia e i racconti che usavo per partecipare ai concorsi letterari.

Dopo gli studi mi sono messa alla prova e mi sono detta che se fossi riuscita a scrivere un romanzo per me ero una scrittrice. Ci sono riuscita e lì ho deciso che volevo essere una scrittrice e ho cominciato a scrivere a tempo pieno.


Chi è il suo scrittore di riferimento?


L’autore vivente a cui mi ispiro è Sergio Bambarén. Posso dire che i suoi libri mi hanno cambiata dentro insegnandomi come vivere la vita vera, fuori dagli schemi e dalla routine quotidiana e assaporando appieno ogni momento. Spero di riuscire con il mio libro a trasmettere ciò che ho imparato.

 

 

Perché ha deciso di scrivere questo libro?


Il mondo dell’altrove è il frutto di tante esperienze e momenti vissuti che mi hanno cambiato la vita.

Ho deciso di raccogliere tutto in un libro sotto forma di racconti perché voglio aiutare le persone che non trovano delle risposte, che sono in cerca di qualcosa. Leggendo questo libro spero che possano prendere degli spunti di riflessione, che possano vedersi attraverso una diversa prospettiva e trovare dentro sé ciò che cercano altrove.

 

 

Cosa le ha principalmente dato l’ispirazione per la scrittura di questo libro?


Come in tutto quello che scrivo, anche per questo libro posso dire che sono stata ispirata dal mondo che mi circonda, come delle rose viste in una siepe, il desiderio di avere un anatroccolo, pensare al Natale visto con gli occhi di chi non ha nulla, la saggezza dei bambini, il cielo stellato e tutto ciò che può dare un’emozione.

 

 

Che messaggio vuole trasmettere con “il mondo altrove”?


Ho cercato di trasmettere ai lettori tutte le emozioni, sensazioni e valori che sento miei, e a volte è capitato di commuovermi mentre scrivevo.

Il mio intento è quello di portare il lettore a immedesimarsi nei personaggi, e siccome le mie storie sono frutto di tante esperienze vissute, spero di lasciare qualcosa e di aiutare gli altri a capire se stessi.  Speranza, fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità, autostima, questo vorrei trovassero i lettori dei miei racconti.

Ognuno scrive per una ragione, io voglio aiutare le persone che non trovano delle risposte, che sono in cerca di qualcosa. Leggendo questo libro spero che possano prendere degli spunti di riflessione, che possano vedersi attraverso una diversa prospettiva e trovare dentro sé ciò che cercano altrove.

 

 

Qual è stato il percorso che ti ha permesso di pubblicare il tuo libro? Quali difficoltà ha dovuto affrontare?


Prima del libro Il mondo dell’altrove avevo pubblicato un libro a mie spese. Questa esperienza è stata molto negativa per me, perciò ho deciso che per i libri successivi mi sarei mossa diversamente.

Ho cercato su internet la lista delle case editrici che pubblicano gratis e le ho selezionate in base al mio interesse, cioè quelle che si occupano di narrativa. Avrò mandato una cinquantina di mail e di queste solo tre hanno avuto risposta dopo sei mesi dall’invio. Per la pubblicazione vera e propria sono passati all’incirca altri sei mesi.

Quello che voglio dire è che c’è voluta pazienza e perseveranza, se avessi mollato ora non ci sarebbe nessun libro.

 

 

Ha qualche consiglio da dare ai giovani aspiranti scrittori che come lei hanno una storia da raccontare?

I consigli che vorrei dare agli aspiranti scrittori sono essere umili, avere tenacia, pazienza e non sentirsi mai arrivati.

Dobbiamo ricordarci, sempre, che non siamo nessuno, anche se abbiamo scritto un libro dobbiamo fare in modo che venga conosciuto e per questo dobbiamo essere disposti a fare dei sacrifici come dare il nostro libro in dono. Usare la gentilezza per chiedere segnalazioni o recensioni e soprattutto credere ciecamente nel proprio lavoro ed essere disposti a battersi per questo.

Estratto emozionale tratto dall’opera.


Se uno cade deve avere la forza di rialzarsi, se uno sbaglia deve capire i suoi errori e andare avanti con consapevolezza, se è in una brutta situazione deve rimboccarsi le maniche e dare una svolta alla sua vita e se non crede in sé deve cercare quella fiducia che gli permetterà di fare ciò che vuole. Non piangerti addosso, non serve a nulla, sii fiducioso, ottimista, credi in te e nelle tue capacità. Trova quello che più sai fare e metti in pratica la tua arte, prima per te stesso e poi per gli altri. Amati incondizionatamente, con tutto te stesso, con la forza che possiedi, e potrai pensare, provare e agire in tutto ciò che sai di riuscire. Tutto si può, basta volerlo.

Utilizza tutto questo, destati da questo stato d’insicurezza e paura e realizza la vita che vuoi. Credici con tutto te stesso e con orgoglio e tenacia riuscirai a uscire dallo stato di negatività in cui sei entrato. Una cosa ti chiedo: abbi fiducia, o fede, o speranza, chiamala come vuoi ma abbine tanta, questa è la chiave per aspirare a una vita migliore.


Essenza del libro in una domanda.


Non sarebbe bello se riuscissimo a seguire i sogni vivendo appieno la vita, invece di vivere aspettando che succeda qualcosa senza far nulla perché ciò accada?


Cinque citazioni prese dal libro che ne raccontano l’essenza.


La vita è mia e devo viverla come ritengo opportuno, come voglio che sia. Siamo noi, con le nostre idee e le nostre scelte, a decidere il nostro destino, nessun altro può fare al posto nostro, neanche i nostri genitori. Anche loro sbagliano, credono di fare il meglio per noi e finiscono per influenzarci e spronarci, per cui dobbiamo prendere dai loro insegnamenti ciò che ci serve, mentre l’altro lo possiamo pure dimenticare.


Amico vero può intendere così tante cose! Una persona sincera, buona e leale cui rivolgere la propria fiducia, questo non sottolinea la razza o la classificazione in mondo umano o animale o vegetale, o ancora non specifica l’altezza e la lingua in cui esprimersi.


Ho conosciuto un amico che mi ha accettato per quello che sono e così è come se fossi rinata a nuova vita. Non siete minimamente pure come dovreste, e io non facevo che chiedermi il perché, mi chiedevo come nel vostro cuore potesse celarsi il male, finché ho capito: la bellezza esteriore non serve a niente se l’interno è vuoto!


La cosa che più ho fatto in questi giorni è stata specchiarmi e camminare al buio per le strade di questa città, quelle vie che conoscevo così bene, per scoprire quello che ho perso e che voglio assolutamente ritrovare: il sorriso. Una deturpazione fisica non può essere causa dell’infelicità, questo tu l’hai capito tanto tempo fa, quando sei riuscito a leggere con il cuore quello che io non riuscivo a vedere nemmeno con gli occhi.


Spesso si ritrova a pensare alle parole della sua amica e con l’andare del tempo la compassione si trasformò in simpatia e la simpatia in affetto. Un sentimento che non si sarebbe mai trasformato in amore, ma che era diventato un voler bene più forte di come si sarebbe potuta aspettare.

“Ora so cosa posso fare per lui” disse “ho capito!”

“Bene” annuì quest’ultima “hai trovato la risposta in fondo al cuore!”

“Si, e questo non perché lo amo ma perché ci tengo. Non potrò mai amarlo, l’amore è quel filo che intreccia due anime per farle diventare una cosa sola, due persone destinate ancor prima di nascere. Non l’amerò ma gli vorrò bene, questo sarà sufficiente, e so che con il mio sacrificio lui avrà ciò che aveva sempre desiderato.

Ringraziamo sabrina Biancu Per averci regalato I suoi pensieri.

Un ultima sorpresa per Voi, avrete la possibilità di vincerne una copia. le regole sono le seguenti:
Essere iscritti come lettori fissi al blog Leggere tra le nuvole
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Breve ma intensa Recensione da Sogni di Carta

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Qualche giorno fa sono stata contattata da un autrice Sabrina Biancu, che mi ha chiesto se potevo recensire il suo libro.
Con piacere l ho letto ed ecco a voi la mia recensione.

” Il mondo dell’altrove” è un opera con cinque racconti, in cui fantasia e realtà si mescolano. Storie dove è facile sognare, storie dove è facile essere trasportati in un altro mondo, storie che ti fanno riflettere sul senso della vita. Il primo racconto ” il ristorante della speranza” mi ha colpito tanto, forse perché ho un figlio adolescente. In questo racconto si percepisce la voglia di essere qualcuno e soprattutto di non abbandonare i nostri sogni, ma combattere per ottenerli. Anche il terzo racconto mi ha lasciato tanto. Consiglio a tutti la lettura, anche perché la scrittura è molto semplice e scorrevole. Lo consiglierei anche ai bambini e agli adolescenti. E’ un libro per tutti.
Complimenti Sabrina Biancu.
Patty C.

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https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1065673506863459&substory_index=0&id=181328395297979

Recensione da Fantasy Non Fermiamo la Fantasia

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“Che cosa c’è?” chiese la voce.
“Ho paura” rispose il bambino con una flebile voce.
“Di cosa?”
“Di crescere.”
“Come mai?”
“I grandi vogliono che dimentichi la fantasia e l’immaginazione. Mi chiedono di essere chi
vogliono loro.”
“Sai, puoi non farlo.”
“E come?”
“Tieni sempre accesa la tua mente, non smettere mai di inventare storie e di rifugiarti in
esse quando vuoi.”
Inizia così , in un modo molto poetico ed evocativo, il libro intitolato ” Il mondo dell’altrove” di Sabrina Bianco; una raccolta di cinque racconti, che vi permetteranno di compiere un viaggio dove la bontà, la speranza e la fantasia sono protagonisti.
Il libro inizia con l’immagine di un bambino solo e triste, che ha paura di crescere. Accanto a lui comparirà un angelo custode che, attraverso la narrazione di diverse storie, gli infonderà coraggio e fiducia verso il futuro.
 

“E ora ci credi che se anche diventi grande non cambierà niente?”
Il piccolo annuì “Si, e ne sono felice. In questo viaggio abbiamo affrontato tante difficoltà
eppure sono cresciuto e maturato tanto pur restando ancora bambino.

 
In ogni racconto l’autrice ci presenta una diversa situazione e differenti personaggi che, ad un primo sguardo, sembrano distanti gli uni dagli altri, ma sono tutti accomunati del messaggio che il libro vuole trasmettere : non avere paura di sperare e di aiutare il prossimo. Ogni protagonista infatti risulta essere in serie difficoltà all’inizio del racconto, ma grazie all’aiuto di figure sempre differenti incontrate “per caso” sulla strada, riesce a risollevarsi e a ritrovare la felicità.
 
La fantasia viene vista come un luogo di rifugio dove si può trovare la forza per reagire e per affrontare numerose e diverse situazioni: dalla paura di cosa penserà il prossimo di noi, allo sconforto di non avere una casa e un lavoro.
 
Abbiamo tra le mani un libro che può essere letto da tutti, perchè può essere interpretato in modo differente, ma che trasmette il medesimo concetto. I temi sono trattati con semplicità e finezza, rendendoli comprensibili ed adatti ad ogni età.
 
L’unica cosa che non mi convince è la copertina, un po’ piatta ed anonima, anche se molto fine e leggera; la vedrei meglio abbinata ad un libro di poesie.

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