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Parere breve
Il mondo dell’altrove
di Sabrina Biancu
Il mondo dell’altrove di Sabrina Biancu è una raccolta di racconti di genere fantastico
scritti in lingua italiana. Al suo interno troviamo storie i cui protagonisti principali sono
angeli custodi, animali parlanti, fiori e stelle dai tratti antropomorfi capaci di provare
sentimenti umani. Ogni racconto è stato pensato come una favola i cui protagonisti sono
chiamati ad affrontare situazioni più o meno preoccupanti, con l’ausilio e i saggi consigli
di simpatici e talvolta buffi amici.
Dopo aver letto con attenzione il testo ci sentiamo di riconoscere all’autrice il merito di
aver trasmesso alcuni messaggi di notevole impatto formativo utilizzando un linguaggio
semplice, dove semplice non è però sinonimo di “puerile”. Al contrario, attraverso le
vicende narrate, l’autrice dà al lettore la possibilità di riflettere su concetti cardine
dell’esistenza e delle relazioni, come l’autostima, il rispetto verso i genitori o l’amore
vero che reca sempre in sé una componente magica.
Un po’ come succede nelle favole di Esopo e di Fedro, i racconti che fanno parte de Il
mondo dell’altrove presentano sempre un risvolto morale che li rende utili e avvincenti e
che rappresenta il loro principale punto di forza qualora li si voglia inquadrare in chiave
pedagogica ed educativa.
I due principali aspetti che invece bisognerebbe rivedere sono quello ortografico e
quello relativo alla punteggiatura. Nel primo caso occorrerebbe una revisione in merito
al plurale degli aggettivi, alla concordanza tra i pronomi e i nomi cui si riferiscono e alle
forme verbali. Uno specifico riguardo andrebbe dato anche all’uso dei segni
d’interpunzione, che non è sempre adeguato; in particolar modo sarebbe opportuno
riformulare tutti i discorsi diretti presenti nel testo, ai quali si viene introdotti mediante
simboli scorretti.
Da un punto di vista stilistico l’opera non necessita di interventi radicali, fatta eccezione
per alcuni refusi da eliminare. Va inoltre sottolineato che il ritmo della narrazione è
abbastanza fluido e che le descrizioni appaiono concise e nitide in quanto l’autrice non
si perde in divagazioni poco funzionali al carattere breve delle storie presentate ma
riesce a mantenere una certa continuità tra il piano descrittivo e la struttura generale
dell’opera.
Detto ciò riteniamo che Il mondo dell’altrove, dopo essere stato sottoposto alle
modifiche suggerite, possa eventualmente essere proposto a case editrici che trattano per
lo più narrativa per bambini e ragazzi, anche in virtù del valore pedagogico ed educativo
che il testo non manca di veicolare.

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